Corte dei Conti: il disavanzo del Piemonte è di 5,8 miliardi

Si è svolta questa mattina l’udienza per il giudizio di parifica sul bilancio 2014 della Regione Piemonte. Il risultato comunicato dalla Corte dei Conti, sebbene atteso, è impietoso: il disavanzo accumulato dalla Regione è di 5,8 miliardi di euro. Una cifra immensa.

Il presidente Chiamparino – ma concorda anche la Corte dei Conti – chiede un immediato intervento legislativo. In queste condizioni il Piemonte dovrebbe ionfatti pagare annualmente una rata di 800 milioni, che sarebbe insostenibile.

Parte della responsabilità sarebbe quindi del governo nazionale. Almeno 3 miliardi dei 5,8 che compongono l’attuale buco sono infatti imputabili all’interpretazione del decreto 35 che la corte costituzionale ha dichiarato illegittima e la cui modifica è attesa da tempo.

Per Reschigna: “Se non avessimo questo problema il debito sarebbe solo di 1,3 miliardi e la rata annuale di 230 milioni, che comunque, nonostante le difficoltà, abbiamo previsto di restituire”.

Per la Corte dei Conti è necessario “un decisivo intervento legislativo che, tenendo conto dei precetti costituzionali e dei vincoli comunitari, preveda per la Regione un piano di rientro dal disavanzo che sia economicamente sostenibile e che al tempo stesso non blocchi gli investimenti necessari per il rilancio dell’economia piemontese”.



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