Collegio Carlo Alberto, attenzione: chi fa lezione qui potrebbe diventare un Premio Nobel

Sono (quasi) tutti capaci a invitare Premi Nobel per lezioni e conferenze, ma invitarli prima che il loro talento sia riconosciuto ai massimi livelli significa essere molto competenti e un po’ visionari. E’ quanto succede al Collegio Carlo Alberto di Moncalieri che oggi inaugura l’anno accademico e che negli anni ha portato nelle sue austere aule ben tre economisti risultati successivamente vincitori di Premio Nobel nelle scienze economiche.

Thomas J. Sargent ha vinto il Premio Nobel nel 2011, tre anni dopo aver visitato nel 2008 il Collegio come conferenziere; Jean Tirole, ospitato dal Collegio nel 2007, ha vinto il Nobel nel 2014, mentre Angus Deaton, da poco vincitore del Nobel per le sue analisi su consumi, welfare e povertà, era stato al Collegio nel 2010. Solo Eric S. Maskin, Premio Nobel nel 2007, partecipò alle lezioni due anni dopo il Premio, nel 2009. Tutti hanno tenuto la celebre Vilfredo Pareto Lecture, appuntamento di eccellenza dell’istituto.

Un segno, questo di anticipare la prestigiosa istituzione scandinava, di distinzione e valore sicuramente apprezzato dagli studenti e dai docenti, posti di fronte ad opportunità di apprendimento e di ricerca non comuni, ma passato quasi inosservato in città.
Il Collegio Carlo Alberto collabora strettamente con l’Università di Torino, che l’ha fondato con la Compagnia di San Paolo, pone uguale enfasi sulla ricerca e sulla didattica come elementi inscindibili di progresso scientifico. Dopo il corso di studi, interamente in inglese, gli studenti universitari e master sono in grado di accedere alla vita professionale con capacità riconosciute, mentre la ricerca collabora – e compete – con i migliori dipartimenti e centri di ricerca del mondo.