Andrea Soldi è morto per soffocamento, lo conferma la relazione conclusiva dell’autopsia

Una morte violenta. Andrea Soldi, l’uomo di 45 anni morto lo scorso 5 agosto al Maria Vittoria dopo essere stato ammanettato e sottoposto a Tso dai vigili urbani“è deceduto per una violenta asfissia da compressione e ostruzione della parte alta delle vie aeree e per una dissociazione elettromeccanica del miocardio”. Quasi strangolato. Lo conferma la relazione conclusiva dell’autopsia.

“La causa di morte è una causa violenta – spiega il documento del perito -.  Soldi e’ deceduto per una violenta asfissia da compressione e ostruzione della parte alta delle vie aeree e per una dissociazione elettromeccanica del miocardio”.

E ancora: “Il paziente veniva afferrato e cinto al collo con un braccio”, una manovra di “strozzamento atipico provocava la compressione delle strutture profonde vascolonervose del collo. Di conseguenza perdeva coscienza e veniva in tale stato ammanettato”.

Situazione non migliorata una volta che Soldi è stato caricato sull’ambulanza: “Durante il trasporto Soldi non riprendeva coscienza – scrive ancora il medico legale- e proprio il trasporto aggravava la situazione perché la posizione del corpo, data anche la sua mole, era incompatibile con una ventilazione efficace e con il mantenimento manuale della maschera di ossigeno”.