Dall’8 al 10 luglio a Oropa il ritrovo dei Piemontesi nel mondo

Sono circa sei milioni i piemontesi che nell’ultimo secolo hanno lasciato la propria regione per trasferirsi un po’ ovunque in giro per il mondo. Dall’8 al 10 luglio i piemontesi nel mondo (e naturalmente i loro discendenti) avranno la possibilità di ritrovarsi in uno dei luoghi simbolo della loro regione d’origine: il santuario di Oropa.

Un ritorno “a casa”, per incontrarsi e condividere racconti, sapori, aneddoti e rivivere, con gli occhi del presente, luoghi e storie di un passato che è stato tramandato di generazione in generazione e che appartiene a tutti i piemontesi, ovunque essi siano.

Il programma della manifestazione avrà inizio venerdì 8 luglio con racconti di storie di devozione e di emigrazione dei Biellesi nel mondo.
Nella giornata di sabato 9 luglio l’evento continua con visite guidate al complesso del Santuario e un serie di incontri che vedranno coinvolti studiosi esperti e i referenti degli ecomusei che grazie ad un ricco lavoro di ricerca hanno raccolto le memorie e i racconti dei migranti che secoli fa hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per cercare lavoro in Francia, in America, in Sud Africa e in Australia.
La serata si concluderà con il concerto dei Cori Piemontesi nella Basilica Antica del Santuario.

Il cuore della giornata di domenica 10 luglio sarà la S. Messa delle ore 10.30, al cospetto della Madonna Nera, nella Basilica Antica, dove è stata aperta la Porta Santa. Non mancheranno testimonianze attuali, dialoghi tra gli emigrati di ieri e di oggi, proverbi, curiosità dialettali e la possibilità di riscoprire i sapori piemontesi attraverso degustazioni di prodotti locali.

Nella settimana successiva, dal 11 al 15 luglio, sarà possibile visitare il Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo e il Monumento ai Piemontesi nel Mondo a Frossasco (Torino), l’Ecomuseo dell’Alta Valle del Cervo, il Centro di Documentazione sull’emigrazione di Donato, il Museo dell’Emigrante di Roasio, la Fondazione Sella a Biella, la Fabbrica della Ruota (ex Lanificio F.lli Zignone) a Pray, il Ricetto di Candelo, la Città di Biella, altre realtà piemontesi nel Lago Maggiore e nelle Langhe e, chi desidera, potrà fare richiesta per visitare il proprio paese di origine.

Per gli emigrati di origine biellese in particolare, si darà la possibilità di stabilire contatti per costruire l’albero genealogico della propria famiglia.