Case vacanze inesistenti vendute online, 4 denunce nel cuneese

I carabinieri hanno indentificato e denunciato gli autori di quattro truffe verificatisi negli ultimi giorni in varie località della provincia di Cuneo, tutte legate alla vendita online di case vacanze poi risultate inesistenti o delle quali chi ha incassato l’acconto non era il proprietario.

A Cuneo è stato truffato un commerciante 50enne che ha inviato una caparra da 500 € con bonifico bancario a quello che gli sembrava il proprietario di una casa al mare. Fatto il bonifico non è però più riuscito a mettersi in contatto con lui e quel cellulare da lui chiamato durante le contrattazioni risultava inattivo. I carabinieri hanno avviato le indagini riuscendo ad identificare l’autore del raggiro. E’ un 48enne pregiudicato che, dopo aver incassato l’anticipo, aveva chiuso il conto corrente in banca. Sul caso vi sono indagini dei militari della Compagnia di Cuneo per verificare se il denunciato abbia raggirato altri cuneesi con la stessa tecnica criminosa.

Nel braidese i carabinieri della locale Compagnia e delle Stazioni di La Morra, Narzole e Canale hanno indagato su altrettante truffe delle case vacanza inesistenti:

A La Morra, i carabinieri hanno denunciato un pregiudicato 25enne che aveva truffato un’impiegata 50enne del luogo dalla quale, spacciandosi per un’altra persona su un sito online, si era fatto accreditare sul suo conto 300 € di caparra per il fitto di una casa in Liguria. Una volta incassati i solidi però si era reso irreperibile.

A Narzole nei guai è finito un pregiudicato 50enne che i carabinieri sono riusciti a denunciare quale autore di un raggiro su internet ad una 26enne impiegata del luogo da cui si era fatto consegnare, tramite bonifico bancario, 200 € come anticipo del fitto di uno chalet in una nota località sciistica lombarda, per poi sparire incassato il danaro.

A Canale, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato per truffa una 36enne pregiudicata che, su un sito specializzato di annunci online, aveva messo in fitto la propria casa al mare nel Ponente Ligure incassando 400 € con bonifico bancario da un operaio 50enne. Anche in questo caso tutto poi risultato falso.



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