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Cultura

Il comune cancella il Torino Jazz Festival e (forse) anche il Fringe

Gabriele Farina

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Tra le vittime più che annunciate della nuova amministrazione comunale torinese c’era il Torino Jazz Festival. Manca ancora l’ufficialità (che non verrà data, perchè non si annuncia la fine di qualcosa ma la nascita di qualcosa di nuovo) ma il Torino Jazz Festival ha avuto nel 2016 la sua ultima edizione (come del resto ha confermato questa mattina anche il suo direttore).

Verrà sostituito da un evento notevolmente più piccolo in contemporanea con il prossimo Salone del Libro. Ad occuparsene dovrebbe essere ancora Stefano Zenni (direttore dell’ormai ex TJF). Saranno cinque concerti in Auditorium al Lingotto ed una serie di eventi nelle periferie probabilmente organizzati con le associazioni culturali del territorio. L’ultima edizione del TJF aveva in programma 178 concerti e coinvolgeva 600 musicisti.

Con il Torino Jazz Festival dovrebbe vedere la fine anche il Fringe, che era la sezione più sperimentale. Il direttore Francesco Astori ha lamentato di aver atteso inutilmente per due mesi una risposta dall’assessorato alla cultura alle sue richieste di incontro. La risposta è in realtà arrivata a seguito delle sue lamentele pubbliche su Facebook. Su Fringe ne sapremo di più quindi nei prossimi giorni, ma l’impressione che Fringe senza TJF abbia poco motivo di esistere, quantomeno nella sua formula tradizionale.

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