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Alessandria

Alessandria: arrestati dopo un furto in appartamento, mentre si dividono il bottino

Redazione Quotidiano Piemontese

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Due uomini si stavano dividendo il bottino dopo aver messo a segno un furto in abitazione, ma grazie a una chiamata al 113, sono stati arrestati da polizia e carabinieri giunti in tempo prima che si dileguassero, al buio, tra i caseggiati.

E’ avvenuto il 9 gennaio. La sala operativa della Questura ha ricevuto una chiamata alle 19,30 e inviato le volanti in via Tonso. L’allarme è stato inoltrato anche ai carabinieri competenti per il settore confinante. La telefonata aveva segnalato due persone vestite di scuro che stavano camminando sulla massicciata della ferrovia che divide via Tonso da via della Maranzana. Giunti in via Tonso gli agenti hanno proseguito a piedi per non esser notati e nei pressi della massicciata hanno individuato, accovacciate e nascoste tra gli arbusti, due persone che stavano armeggiando con qualcosa, come se si dividessero tra di loro degli oggetti. Intanto è arrivata anche l’equipaggio dei carabinieri. I poliziotti, a quel punto, hanno scavalcato la recinzione per intercettare i due che, accortisi della presenza degli agenti, hanno iniziato a correre in direzioni opposte, cercando di sottrarsi al controllo.

Uno dei due, di seguito identificato come T. A., 25 anni, di nazionalità albanese, è stato subito bloccato dagli agenti.
Nel frattempo, il secondo fuggitivo aveva raggiunto l’altra recinzione, non accorgendosi che dall’altro lato si stava avvicinando la pattuglia dei militari: nel tentativo di scavalcare frettolosamente l’inferriata è rimasto impigliato, ferendosi a una gamba. L’uomo, successivamente identificato come P. K., 20 anni, durante la fuga aveva gettato nell’aiuola di una abitazione vicina un cacciavite con punta a taglio di grosse dimensioni, successivamente sequestrato dai carabinieri insieme con un cappello di lana a cuffia di colore nero e a un paio di occhiali scuri trovati.

Nei pressi dei cespugli sono stati ritrovati un borsello contenente una decina di orologi di marca, tre paia di occhiali da sole griffati e un rasoio elettrico, mentre nella tasca dei pantaloni di T. era occultato uno smartphone Samsung; tutti oggetti poi risultati rubati in un furto eseguito poco prima in via Pietro Micca.

Processati per direttissima, sono stati condannati a 2 anni di reclusione e 600 euro di multa, 1 anno e 7 mesi di reclusione e 600 euro di multa. Per entrambi, la pena è stata sostituita con la misura dell’espulsione.

 

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