Morì a 14 anni sulle piste di Claviere, in 3 andranno a processo

Il 4 gennaio 2015 il quattordicenne Tommaso Martinolich perse la vita sciando a Claviere dopo essere precipitato in un canalone. Per quel decesso la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di tre responsabili della Sestrieres Spa, la società che gestisce gli impianti della Vialattea, sottolineando che il 5 gennaio successivo un maestro di sci, Luigino Cena, si infortunò gravemente nello stesso punto.

L’udienza preliminare riguarderà il presidente Giovanni Brasso, il direttore tecnico Vittorio Salusso e l’amministratore delegato Alessandro Perron Cabus (assistiti dagli avvocati Giovanni Lageard, Roberto Macchia e Alberto Savatteri).

Il problema rilevato dal pm Alessandro Aghemo è che, nel quadro di un piano di manutenzione, venne eseguita una biforcazione ma non vennero segnalati in modo adeguato il bordo della pista 100 (percorsa dai due sciatori) e la presenza del canalone. I familiari di Martinolich sono “persone offese” con l’avvocato Mauro Anetrini, Cena con l’avvocato Massimo Bonazzi.

(fonte Ansa)



In questo articolo: