Porte Aperte all’Ipla: 350 persone per scoprire come si impianta un nuovo bosco o come si combattono le zanzare

Si è svolta ieri, domenica 9 aprile, la manifestazione “IPLA porte aperte – Un giorno per gli Alberi” organizzata dall’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente di Torino. Durante l’evento, che ha visto la partecipazione di circa 350 persone, sono state illustrate le varie attività dell’Istituto a supporto delle politiche regionali e del Comune di Torino. Si è parlato di formazione degli operatori forestali e delle modalità di abbattimento degli alberi; dell’impianto di un nuovo bosco, dando la possibilità ai convenuti di piantare personalmente le giovani piantine; di lotta alle zanzare e alle patologie ambientali; di biodiversità e delle funzioni del bosco; dell’utilizzo di biomasse per il riscaldamento; del ciclo dei rifiuti; del riconoscimento delle specie arboree e delle caratteristiche del legno; del rilevamento dei suoli; dell’allevamento delle api e della produzione di miele, pappa reale, propoli e cera; di sentieristica e cartografia e sono stati svelati alcuni segreti dei tartufi.

Sono state distribuite decine di copie delle principali pubblicazioni scientifiche redatte dall’IPLA.

Igor Boni, Amministratore Unico della Società: “Un ringraziamento va innanzitutto ai molti dipendenti dell’IPLA che, a titolo gratuito e volontario, si sono prestati alla organizzazione e realizzazione di questa terza giornata di divulgazione delle nostre molte attività. Il bel tempo ha favorito un’ampia partecipazione e l’interesse dei cittadini che sono venuti a trovarci è stato altissimo. La tenuta dove sorge la nostra sede, di proprietà della Regione Piemonte, è posta all’interno del Parco di Superga e rappresenta un importante sito anche per la presenza di ampie superfici a prato permanente che gestiamo tramite una piccola mandria di bovini della razza Angus. Ogni volta che riusciamo a organizzare eventi di questo genere, per le scuole, gruppi, associazioni o durante le giornate porte aperte che svolgiamo dal 2014, la sorpresa di chi si trova immerso nella natura a pochi chilometri dal centro di Torino è evidente. Riuscire a far conoscere le nostre attività è un modo concreto per dare conto di come vengono utilizzati i soldi pubblici che vengono investiti e dell’importanza di rilevare e interpretare i dati ambientali relativi al nostro territorio, per poter realizzare una pianificazione ragionata e consapevole”.