I genitori di Pablo Babboni, scomparso nel 2007, chiedono di continuare a indagare

Siamo stati contattati dai genitori di Pablo Daniel Babboni, scultore argentino scomparso a Lucca il 16 giugno 2007. I genitori di Pablo Daniel sono piemontesi, trasferitisi in Argentina. Pablo è nato in Argentina ed ha compiuto il percorso opposto, stabilendosi in Toscana nel 1997. Poi, dal 2007, nessuno ha più avuto sue notizie.

I genitori non vogliono però cedere. Nel 2009 la magistratura italiana ha riaperto il caso sulla sua scomparsa, proprio su richiesta della famiglia. Sono però passati altri 8 anni e di Pablo Daniel non ci sono notizie. La famiglia chiede che il caso non venga dimenticato. Vogliono sapere se loro figlio è vivo o è morto, se è stato ucciso e (in un caso o nell’altro) dove si trova adesso.

Questa la ricostruzione del caso secondo Chi l’ha visto?

Pablo Daniel Babboni è uno scultore argentino di 35 anni, di origine italiana, stabilitosi a Pietrasanta (Lucca) dal 1997. Per vivere si adattava a fare lavori di montaggio e assemblaggio di elementi architettonici in marmo, che lo portavano spesso in giro per il mondo per lunghi periodi. Il 16 giugno 2007, al ritorno da uno di questi lavori, dopo alcuni mesi in California, l’uomo è improvvisamente scomparso a bordo della sua auto Fiat Punto bianca, targata LU 589898, portando con sé il computer portatile, il cellulare e pochi indumenti, ma non i passaporti italiano e argentino. A un’amica intima avrebbe confidato di temere che qualcuno lo volesse uccidere. I primi di settembre un amico avrebbe ricevuto una telefonata dal cellulare di Pablo Daniel Babboni, ma non avrebbe fatto in tempo a rispondere. Quando aveva provato a richiamare il numero, avrebbe trovato il cellulare sempre spento.

Secondo il fratello di Pablo Daniel Babboni, il ragazzo avrebbe detto di avere paura di un giovane marocchino che non sarebbe più stato visto a Pietrasanta dalla sua scomparsa e sembra sia in carcere. Non ci sarebbe tuttavia alcuna prova del fatto che egli possa essere coinvolto nella sua sparizione. La notte precedente la scomparsa, Pablo Daniel Babboni aveva dormito presso l’albergo Burlamacco a Viareggio (Lucca). Da qui aveva telefonato ai genitori in Argentina dicendo loro che doveva andarsene subito da Pietrasanta, perché aveva un problema con una donna, e voleva trasferire i suoi risparmi su un conto corrente argentino. L’uomo, che sembrava molto agitato, aveva improvvisamente riattaccato e spento il cellulare. Quando aveva richiamato, aveva detto loro che teneva spento di proposito il cellulare perché aveva paura di essere rintracciato. L’ultima volta che i genitori hanno ricevuto una sua chiamata è stata la notte del 16 giugno 2007. In quell’occasione il ragazzo avrebbe chiesto loro se risultavano denunce nei suoi confronti, ma la comunicazione sarebbe stata improvvisamente interrotta. Durante la puntata del 15 ottobre scorso, un’amica di Pablo Daniel Babboni ha telefonato per dire di averlo visto in Via Duca della Vittoria a Marina di Pietrasanta a metà agosto mentre camminava a piedi e il 2 settembre alla guida della sua auto.

All’inizio del mese di dicembre 2007, la Fiat Punto bianca di Pablo Daniel Babboni è stata ritrovata a San Rossore. All’interno c’erano dei cappotti vecchi, la sua carta d’identità, il cellulare, il computer portatile, 60 euro e tovagliolini unti del fast food McDonald’s.



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