Incidenti di piazza San Carlo, ecco i 20 indagati

Ieri la la procura di Torino, come trapelato alla fine della scorsa settimana, in mattinata ha cominciato a notificare gli avvisi di garanzia per la tragedia di piazza San Carlo del 3 giugno scorso, quando –  durante la finale di Champions League –  morì una donna e 1500 persone rimasero ferite nella calca.

Le ipotesi di accusa vanno dalle lesioni personali all’ omicidio colposo e al disastro colposo. Tra gli indagati compaiono la sindaca di Torino, Chiara Appendino, il Questore Angelo Sanna, l’ex capo di gabinetto Paolo Giordana e il direttore del settore, Paolo Lubbia.

Poi per gli organizzatori materiali dell’evento, Turismo Torino: il presidente Maurizio Montagnese e il direttore Danilo Bessone.

Ecco di seguito tutti i 20 indagati:

Chiara Appendino, sindaco di Torino
Paolo Giordana, ex capo di Gabinetto del Comune
Paolo Lubbia, direttore di gabinetto del sindaco
Chiara Bobbio, funzionaria del gabinetto del sindaco
Angelo Sanna, questore di Torino
Michele Mollo, capo di gabinetto della questura,
Alberto Bonzano, dirigente del commissariato Centro
Marco Sgarbi, dirigente della polizia municipale
Dario Longhin, funzionario dei vigili del fuoco
Maurizio Montagnese, presidente Turismo Torino
Danilo Bessone, direttore Turismo Torino
Roberto Dosio, presidente commissione di vigilanza
Pasquale Piro, commissione di vigilanza (Questura)
Franco Negroni, commissione di vigilanza (Vigili del Fuoco)
Raffaele De Caro, commissione di vigilanza (Asl)
Fulvio Trucano, commissione di vigilanza (esperto impianti elettrici
Valter Pirillo, commissione di vigilanza (Regione)
Marco Trivellin, commissione di vigilanza (Regione)
Giorgio Villani, commissione di vigilanza (Comune)
Enrico Bertoletti, architetto progettista

Nel tardo pomeriggio di ieri la sindaca Chiara Appendino ha risposto ai giornalisti circa la sua iscrizione nel regestro degli indagati: “Non ho nulla da aggiungere – ha detto – sono a disposizione della magistratura, risponderò alle domande che mi verranno poste. L’obiettivo è che venga fatta chiarezza su quanto accaduto”.

Appendino ha ricordato che “è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno”.