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Si finse falso agente segreto e truffò imprenditore: gravissimi problemi di salute gli impediscono di stare in giudizio
Nel 2013 si spacciò per un agente segreto e, insieme a un complice, si fece dare da un imprenditore canavesano un milione e mezzo di euro. Per quella truffa, però, il falso 007 non sarà processato a causa dei gravissimi problemi di salute. La vicenda si è chiusa oggi in tribunale a Torino.
Il complice, invece, Gerardo M., 61enne ispettore di polizia in pensione, è stato condannato a due anni, due mesi e venti giorni di carcere: l’accusa è truffa aggravata dal danno di grave entità. Inoltre dovrà versare alla parte civile una provvisionale di 200 mila euro.
Secondo il racconto dell’imprenditore, il truffatore lo convinse a farsi dare quel denaro con la scusa che serviva per sbloccare un grosso finanziamento con cui avrebbe investito nella fabbrica.
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