“L’omosessualità è una malattia”, cade l’accusa di diffamazione contro la dottoressa omofoba Silvana De Mari

Aveva rilasciato in pubblico dichiarazioni contro tutti i gay accusando i movimenti Glbt di voler fare proseliti e di essere pedofili e annunciando inoltre di voler distruggere il movimenti Glbt. Si era spinta fino a dire che “l’omosessualità è una malattia”.

Dopo medi di indagini, però,  la procura ha chiesto l’archiviazione per la dottoressa Silvana De Mari, spiegando che il reato non è contestabile.  Per la procura, infatti, la dottoressa Silvana De Mari si riferiva ad una pluralità di persone e quindi non è individuabile il soggetto destinatario delle offese.

Ieri gli avvocati del Torino Pride si sono opposti all’archiviazione: nei prossimi giorni il gup deciderà.

Questa la note del coordinatore del Torino Pride Alessandro Battaglia all’epoca della denuncia

Siamo stanchi di continuare a subire senza mai poter reagire. E per questo, di fronte alla incredibile volgarità e all’odio sprigionato dagli scritti e dalle parole di Silvana De Mari, crediamo sia arrivato il momento di dare mandato al nostro legale di procedere contro la stessa in tutte le sedi opportune. Abbiamo dimostrato nel corso di questi anni di essere persone serie, la nostra dignità non è infangabile e il nostro instancabile lavoro per una società dove i pregiudizi, il razzismo e l’odio non abbiano spazio ci impone di agire con forza e senza tentennamenti. Le parole hanno sempre un peso ed è nostro dovere difendere tutti e tutte coloro che, in qualche modo, soffrono per la propria condizione e certamente non possono essere aiutate da una società e da soggetti che rivendicano il diritto all’odio.

 



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