La giapponese Nidec Corporation compra Embraco, fuori dall’acquisto Torino

La giapponese Nidec Corporation ha raggiunto un accordo per acquistare da Whirlpool per 1,08 miliardi di dollari in contanti – pari a circa 0,88 miliardi di euro – le attività nei compressori di Embraco.

La transazione non include la Embraco Europe srl, che ha sede a Riva di Chieri, in provincia di Torino.

“Come annunciato in precedenza – spiega una nota – Whirlpool prevede di cessare le attività e terminare la produzione presso lo stabilimento di Embraco, in Italia, che è soggetto a un accordo separato con le autorità locali e i sindacati. Pertanto, la struttura di Embraco Italia non è inclusa nella vendita a Nidec Corporation”.

“Prendiamo atto della notizia arrivata per vie ufficiose, che in questa fase genera confusione su confusione. Da quanto comprendiamo – spiegano Dario Basso, segretario della Uilm torinese, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm – riteniamo che nulla cambi nella situazione del 497 lavoratori in esubero a riva di Chieri. Azienda e ministero ci aggiornino al più presto sul progetto di reindustializzazione, l’unico al momento in grado di dare prospettive ai lavoratori”.

“Questa operazione, sicuramente iniziata tempo fa – dicono Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, e Lino La Mendola, responsabile dell’Embraco per la Fiom-Cgil – ci rivela ancora di più i motivi della chiusura alla trattativa dell’Embraco fino a metà febbraio e la fretta nella volontà di chiudere lo stabilimento. Ci è voluta una fortissima mobilitazione, arrivata fino al parlamento europeo, per avere quantomeno da parte di Whirlpool una presa di responsabilità per favorire una reindustrializzazione del sito di Riva di Chieri. Sulla reindustrializzazione siamo ancora alle parole, si deve, nei prossimi giorni, passare ai fatti concreti”.