DDL sicurezza, il Piemonte per primo ricorre alla Corte Costituzionale

Il Piemonte ha inviato questa mattina, alle 9, dall’ufficio postale del tribunale di Torino, il ricorso contro la legge sicurezza alla Consulta. Con questo atto di 96 pagine si chiede la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’intero decreto legge del 4 ottobre 2018 n. 113, convertito poi in legge che violerebbe ben 26 norme.

“Siamo la prima Regione ad aver inviato il ricorso, – commenta l’assessora all’Immigrazione, Monica Cerutti – ma presto seguiranno Umbria, Emilia Romagna, e altre”.

Otto i profili di incostituzionalità rilevati dal docente di diritto internazionale, e avvocato, Ugo Mattei, con la collaborazione dell’avvocata della Regione, Giovanna Scollo.

Il ricorso inizia con queste parole: “Si sperava di non dover vedere mai più, nell’Italia repubblicana nata dalla Resistenza antifascista, scene come quelle andate in onda, proprio intorno al Giorno della Memoria, al Cara di Castelnuovo di Porto, dove numerosi migranti di colore, donne e bambini inclusi, già integrati nel territorio, sono stati caricati su autobus e deportati in località loro ignote. Si è trattato del primo esempio di applicazione pratica del Decreto Salvini,  norme che vanno cancellate dal nostro diritto positivo perché mostrano le caratteristiche devastanti di un virus letale per il nostro ordine democratico. La Regione Piemonte ritiene che tale riforma, oltre a essere ispirata a un disegno gravemente incostituzionale di limitazione dei diritti delle persone e di marginalizzazione (per non dire vera e propria “criminalizzazione”) dello straniero e di quanti, più in generale, si trovino in una condizione di vulnerabilità sociale, incide in modo rilevante sulle prerogative costituzionali delle Regioni e degli Enti locali”.

Come giurista impegnato da sempre in difesa dei valori costituzionali – spiega l’avvocato Mattei – sposo in pieno le dichiarazioni del Presidente Lattanzi su La Repubblica di oggi e confido che la Consulta sia conscia della necessità e urgenza, non del Decreto Sicurezza, (come sostiene il governo) ma di intervenire per evitare ulteriori derive di incostituzionalità lesive degli interessi delle Regioni ricorrenti e della credibilità internazionale del Paese”.

Anche il Governatore della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino ha diffuso su Twitter la notizia: “Oggi abbiamo presentato per primi il ricorso alla Corte Costituzionale contro il #ddlsicurezza: un provvedimento discriminatorio che interviene su materie come sanità e politiche sociali anche di competenza regionale”.

La prima udienza alla Corte Costituzionale dovrebbe essere tra un mese.

“Speriamo ora – conclude Cerutti – di avere un responso che fermi questa norma pericolosa, che rischia di far diventare, solo in Piemonte, 5mila persone irregolari”.

Foto di Jastrow