La storia della Gazzetta del Popolo in una mostra con tre sedi a Torino

Si è aperta giovedì 18 aprile 2019 una mostra storica sulla Gazzetta del Popolo, il quotidiano torinese che dal 1848 al 1983, ha raccontato l’attualità italiana.
La mostra chiude il 6 maggio a Palazzo Lascaris, il 19 maggio nelle altre due sedi al Polo del ‘900 e al Museo del Risorgimento. La mostra ad ingresso gratuito è articolata in tre sedi con tre sezioni storiche e tematiche:
– Al Museo Nazionale del Risorgimento dall’anno della fondazione nel 1848 fino alI’intervento dell’ltalia nella Grande Guerra nel 1915. In esposizione litografie, prime pagine, bozzetti, inserti, caricature, oggetti che documentano i primi 67 anni di vita del giornale. Orario: dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17). Chiuso lunedì 6 e 13 maggio. Chiusura della mostra: 19 maggio 2019.
– A Palazzo Lascaris gli anni dal 1916 al 1945, il periodo in cui il giornale era allineato con il governo fascista, fino alla Gazzetta d’ltalia. In esposizione le pagine del Diorama letterario, i supplementi tematici, le vignette satiriche. Una parte è dedicata alla crisi del giornale del 1974 che portò alla prima sospensione della tiratura, crisi in cui il Consiglio regionale del Piemonte ebbe un importante ruolo di mediazione svolto dalll’allora presidente Aldo Viglione. Orario: dal lunedì al venerdì 9 – 17. Chiuso nei giorni festivi.
Chiusura della mostra: 6 maggio 2019.
– Al Polo del ‘900 il periodo tra il 1946 e il 1983. Sono presentate le interviste a chi lavorò alla Gazzetta tra gli anni ’60 e ’80, le prime pagine relative ai grandi eventi dal 1945 al 1983, i documenti delle crisi aziendali del 1974, 1981 e del 1983 e il periodo dell’autogestione. Orario: dal martedì alla domenica 10-18, giovedì 14-22. Lunedì chiuso Chiusura della mostra: 19 maggio 2019.
In tutte le tre sedi sono presentati video con le interviste a 15 tra giornalisti e tipografi, le immagini storiche concesse dalla Teche Rai e dall’Archivio cinematografico della Resistenza
sull’inaugurazione della sede in corso Valdocco del 1930, le gite sociali e la crociera con i lettori, il lavoro alla Gazzetta negli anni ’60.



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