I dipendenti licenziati via Whatsapp pensano di aver trovato il titolare fuggito con i loro soldi

I dipendenti di Frc, azienda di Rosta che si occupava di allestimenti per il settore nautico e automotive, pensano di aver trovato l’amministratore unico Marco Broletto, fuggito facendo perdere le proprie tracce lasciandoli da mesi senza stipendio e senza tredicesima, e licenziandoli con un messaggio sulla chat aziendale. Broletto, originario di Latina, aveva ingannato tutti il 18 marzo quando è salito sul treno per Roma con la scusa di far visita alla madre gravemente malata. Da quel giorno non si sono avute più notizie di lui ed è irraggiungibile anche al telefono. Un ultimo messaggio è stato mandato a una dipendente molto legata a Broletto in cui l’uomo comunicava che non sarebbe più tornato. La stessa dipendente ha in seguito avuto dei contatti con un certo Isidoro su Facebook, che dice di essere un ingegnere dell’automotive. Dapprima non aveva fatto caso al nuovo amico, ma dopo aver parlato con un collega, scopre che Isidoro è un nome che l’imprenditore fuggitivo usava spesso per fare dello spionaggio della concorrenza. Indagando il profilo Facebook di Isidoro nota delle foto di un resort di lusso sulla Costa del Sol, a Marbella, lo stesso in cui anche la moglie del suo ex datore di lavoro stava alloggiando. La donna aveva affermato di non avere più contatti con suo marito da più di un anno e che fossero in corso le procedure per la separazione, ma le coincidenze non convincono i dipendenti. Affrontato Isidoro su Facebook, il sedicente ingegnere nega qualsiasi coinvolgimento e afferma che, da due settimane nel resort per lavoro, non ha visto nessun altro italiano. La Guardia di Finanza sta indagando sul caso, ma l’azienda Frc non è fallita e non c’è stata alcuna comunicazione di cessata attività. La Cgil, secondo la quale il licenziamento via Whatsapp non è legale, ha presentato istanza per avviare la procedura concorsuale.

Foto: Google Street View



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