Playoff di serie C di basket a Trecate: giocatore originario del Mali oggetto di insulti razzisti. Durante i tiri liberi gli avversari mimano una scimmia

A Trecate durante la partita di playoff di serie C fra Basket Club Trecate e 5 Pari Torino si sono registrati insulti razzisti di Drame Magui, nato in Mali rifugiato in Italia.

La denuncia dei fatti è stata fatta da Arianna Spennacchio, fidanzata di Drame Magui su Facebook. La partita si è conclusa regolarmente e nessun reclamo è stato inoltrato.

Premetto che eravamo consapevoli che avremmo trovato un ambiente caldissimo, vista l’importanza della partita e il clima di gara 1, quando gli arbitri erano stati contestati duramente e si era arrivati al limite della violenza.

Non mi aspettavo però una tale ignoranza e, per questo motivo, quando il mio fidanzato (maliano) si è trovato a tirare i liberi sotto la curva avversaria, ingenuamente non ho guardato subito il pubblico. Ad attirare la mia attenzione e quella degli altri tifosi della 5 Pari è il deficiente che ha la brillante idea di mimare una scimmia.
Alla nostra reazione indignata la risposta è stata una pioggia di insulti, non uno che abbia detto almeno “lasciatelo perdere, è un idiota”.
Avrei potuto reagire sul momento o far finta di niente ma credo che soprattutto di questi tempi sia importante non stare zitti, perchè non è normale che tra i vari sfottò, normalissimi sugli spalti, ci si senta in diritto di fare gesti o utilizzare insulti razzisti.
Che sia in uno stadio o sugli spalti di un palazzetto di qualunque serie questi gesti vanno condannati e chi li fa deve vergognarsi ed essere isolato: quest’anno ho girato molto ma è la prima volta che una cosa del genere è accaduta.
Il tifo acceso e rumoroso è bello, la voglia di salire in serie B e cantare tutti insieme è più che legittima, ma non posso tollerare l’ignoranza e sono sicura che anche il capitato di Trecate Claudio Negri sarebbe il primo a pensarla come me.



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