“Il crollo del Ponte Morandi? Un falso”, blogger finisce sotto accusa per calunnia

Ha prima sostenuto che il crollo del Ponte Morandi, a Genova, sarebbe un falso. Poi che i funerali delle vittime, i parenti e le bare (vuote, secondo lui) erano tutta una messa in scena. Adesso, come volevasi dimostrare, il blogger Rosario Marcianò, originario di Napoli e residente a Sanremo è finito sotto accusa. La procura di Torino, infatti, ha aperto un fascicolo per nei suoi confronti per per diffamazione nei confronti dei magistrati di Genova.

Secondo il blogger, divenuto “famoso” per le sue teorie sulle scie chimiche, la tragedia del 14 agosto del 2018 fu sono una messa in scena: il ponte, secondo la tesi di Marcianò,  fu fatto saltare in aria in modo programmato, con un carico di dinamite identico a quello riutilizzato dieci mesi dopo durante la demolizione controllata. Non solo: i video in mano alla procura sarebbero dei falsi,  manipolati ad hoc. “Tutto quello che vedete in queste riprese non è mai accaduto”, aveva scritto negando sia la tragedia che le morti.

Video e post sono diventati virali sul sito tramite cui Marcianò raccoglie fondi dai sostenitori delle sue teorie. Le forze dell’ordine hanno raccolto denunce dei parenti delle vittime e degli sfollati e gli esposti sono finiti a Torino per competenza territoriale.

Adesso la parola passa alla procura.