Al Mufant Tecnoprofezie, la mostra che narra fantascienza, scienza e tecnologia

Nell’ambito del Festival della Tecnologia del Politecnico di Torino che animerà la città dal 7 al 10 novembre 2019, il MUFANT dedica la giornata di sabato 9 novembre alla scoperta degli intrecci fra narrazioni fantascientifiche, scienza e tecnologia. Ci focalizzeremo in particolare sulla Scienza come oggetto e contenuto narrativo crossmediale e su tecnologie digitali come il videogame.
La giornata prevede l’inaugurazione della mostra Tecnoprofezie: quando la Fiction anticipa la Scienza, l’incontro con esperti videoludici e di robotica e il lancio della campagna crowdfunding per il festival Loving the Alien.
Momento centrale sarà proprio il lancio della campagna crowdfunding Loving the Alien Fest, sviluppata in partnership con la Cooperativa Altra Mente, la Città di Torino – Torino Social Factory e ECC – European Crowdfunding Center.
Il Festival Loving the Alien, che si terrà nel primo weekend di giungo 2020, sarà un festival sperimentale al confine fra l’immaginario fantastico, la psichiatria e la rigenerazione urbana, centrato su due archetipi fondamentali della Fantascienza: Alieno e l’Altrove.

La mostra TECNOPROFEZIE – realizzata con il contributo del Politecnico di Torino e curata da Silvia Casolari e Davide Monopoli – presenta alcune delle tecnologie “anticipate” dalla fantascienza e che solo successivamente sono diventate realtà: telefono cellulare, radar, robot, videotelefono sono solo alcune delle “acquisizioni scientifiche” immaginate prima nei romanzi o nei film di fantascienza e poi realizzate dalla scienza.
Il percorso espositivo, che amplia e rilancia un’idea nata in collaborazione con Temporary Museum, si articola in 5 sezioni – Tecnoprofezie, Robot, Pulp Cities, Le Fantamacchine di Primo Levi – e tre approfondimenti: Città del Futuro, Luna e Tomorrow. Quest’ultima sezione espone le opere selezionate attraverso il concorso di illustrazione “Tomorrow: Torino nel 2073”. Nella sezione “Robot” verrà inaugurata FLASH, la grande installazione artistica di 3 metri di altezza in ricordo della street artist Maria Elena Bruno.
Nel corso della giornata saranno con noi tanti ospiti: Emilio Cozzi e Francesco Fossetti, due figure di riferimento della critica e del giornalismo videoludico e Paolo Vaniglia d KUKA ROBOTICS con cui rifletteremo sugli impatti della robotica nella società contemporanea.
Momenti topici dell’evento saranno: la premiazione del concorso per illustratori “Tomorrow, Torino nel 2073” promosso dal MUFANT e sostenuto da AxTO – Azioni per le periferie torinesi, e l’inaugurazione di FANTASHAKE, gioco transmediale fantasy che entrerà a far parte dell’esposizione permanente del museo sviluppato da studentesse e studenti di Transmedia del Politecnico di Torino, grazie al bando promosso da MUFANT e sostenuto da AxTO.
Con noi anche studentesse e studenti del Liceo A. Einstein di Torino che accompagneranno il pubblico alla scoperta della sezione videogame.

PROGRAMMA:
Ore 15,30: saluti istituzionali e lancio campagna crowdfunding Loving the Alien Fest. Con Massimo Giovara, consigliere Cultura Città di Torino, Marco Novello, Presidente V Circoscrizione, Silvia Casolari e Davide Monopoli, direttori artistici MUFANT, Antonello Raciti, vicepresidente Cooperativa Altra Mente di Torino.
Ore 16,00. Visita guidata alla mostra TECNOPROFEZIE: quando la Fiction anticipa la Scienza e inaugurazione di “FLASH”, installazione dello scultore milanese Daniele Napoli in ricordo dell’artista Maria Elena Bruno, in arte Sister Flash, a cura di Associazione “Electroboom”. La grande opera ispirata agli iconici robot di latta degli anni ’50 entra a far parte dell’esposizione permanente del museo attraverso una donazione che intende ricordare il lavoro e l’arte di Sister Flash, street artist molto attiva sulla scena torinese a partire dagli anni ’80 e scomparsa prematuramente.
16,30: Lo Spazio e gli spazi nel videogioco. Intervengono: Emilio Cozzi, giornalista videoludico (Sole24Ore, Wireditalia, Forbesitalia, Il Corriere), Francesco Fossetti, giornalista videoludico fondatore di Everyeye.it, il primo portale italiano dedicato ai videogiochi, alla tecnologia e all’home entertainment. Modera: Federico Ercole, giornalista videoludico (Il Manifesto, Rolling Stone) e responsabile MUFANT per il settore videogame. Sede dell’’incontro il VideogameLab la nuova sala interattiva del MUFANT realizzata con il sostegno di AxTO.
17.20 Inaugurazione di FANTASHAKE, alternate reality game fantasy realizzato dal gruppo di studentesse e studenti di Transmedia (Ingegneria del Cinema – Politecnico di Torino). Con Domenico Morreale ed Elisa Roscelli, Politecnico di Torino.
17.45: Un robot come collega. A cura di Paolo Vaniglia, KUKA ROBOTICS. Nel prossimo futuro al nostro fianco, dall’industria ai servizi, troveremo compagni di lavoro artificialmente pronti a collaborare, ma non ancora ad essere intelligenti quanto noi.
Ore 18,15: Premiazione dei vincitori del concorso di illustrazione “Tomorrow: Torino nel 2073”. Con Andrea Cavaletto, fumettista, graphic designer e sceneggiatore di Dylan Dog e Martin Mystère (Sergio Bonelli Editore) e Ferruccio Capitani, presidente AIAPP Piemonte e Valle d’Aosta.

18,40: Sessione sostenitori campagna crowdfunding. Incontro in sala conferenze per tutti coloro che intendono sostenere la campagna Loving the Alien Fest (piattaforma Kickstarter). Sono presentate in anteprima le ricompense per i sostenitori della campagna fra le quali la stampa autografata dall’illustratore Franco Brambilla, il gioco da tavolo Memory of the Future e il set di cartoline postali realizzati dal museo a partire dalle scansioni di carte collezionabili di fine Ottocento, lo zaino e l’astuccio con il logo del Festival “hand made” dalla sartoria sociale Loving the Alien e l’imperdibile segnalibro From Outer Space.

LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING per LOVING the ALIEN FEST
Il crowdfunding – promosso da MUFANT, Cooperativa ALTRA MENTE, Torino Social Factory/Città di Torino (Pon Metro 3.3.1. B) e ECC – European Crowdfunding Center – ha l’obiettivo di sostenere un festival che coniugherà il mondo degli appassionati del Fantastico con quello di chi ha un occhio di riguardo per le tematiche sociali.
Coniugare l’amore per la fantascienza e le esigenze collettive cercando una trama che narri un progetto di riqualificazione urbana, sociale ed emotiva: questa la grande avventura di Loving the Alien, progetto che da settembre 2019 è già attivo con due laboratori (sartoria e scenografia) in cui operano anche persone che soffrono un disagio psichico.
La struttura alla base del progetto è la riflessione sull’Altro, l’alieno in senso immaginario ed etimologico. Se la parola definisce, in origine, qualcuno che “non è dei nostri” – portando con sé un’accezione respingente – oggi il piano d’azione verte sull’avvicinare e abbracciare i tanti alieni che incontriamo, i tanti “Frankenstein” con cui interagiamo, ragionando su due archetipi alla base di buona parte della letteratura fantastica e fantascientifica: “l’altro” viene trattato come connotazione identitaria assieme al concetto di ’”altrove” che ci riporta al confine, in questo caso la periferia.
L’”Alieno” siamo noi!
Loving the Alien è un progetto ambizioso e vivace in cui non mancheranno momenti di svago che culmineranno appunto, nel primo Festival Sociale dedicato al Fantastico Moderno a giugno 2020 e che sarà l’ultimo dei 4 interventi previsti.
Vuoi essere parte del progetto? Scegli la tua ricompensa e sostieni Loving the Alien!



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