Coronavirus, negativi i due casi sospetti di Vercelli e Chivasso. In Veneto 2 casi dopo i 14 della Lombardia

Sono arrivati gli attesi risultati di due casi sospetti di CoviD-19 arrivati al Sant’Andrea di Vercelli e all’ospedale di Chivasso: sono entrambi negativi. Nel secondo caso si tratta di un uomo cinese arrivato al pronto soccorso con un’emorragia cerebrale, messo in isolamento e poi risultato negativo agli esami di laboratorio.

Una task force della Regione si è riunita oggi per fare il punto della situazione e prepararsi ad affrontare gli eventuali casi anche in Piemonte, anche se la nostra regione non ha registrato nessun caso.

Sono due le positività confermate in Veneto, si tratta di due persone di 77 e 68 anni, che hanno frequentato lo stesso bar nella cittadina di Vo’ euganeo in provincia di Padova. I due pazienti sono ricoverati all’ospedale di Padova, ma arrivano dall’ospedale di Schiavonia, dove sono iniziate le procedure per svuotarlo e sanificarlo

In Lombardia i casi confermati salgono a 14, dopo i primi tre pazienti, un uomo di 38 anni, dipendente della Unilever, che ha incontrato una persona arrivata dalla Cina prima di sviluppare i sintomi, sua moglie, un’insegnante di liceo rimasta nell’ultimo periodo a casa perché incinta, un’amico barista e tre clienti del bar. Nel numero totale sono compresi 5 operatori sanitari e 3 pazienti dell’ospedale di Codogno a cui si era rivolto il 38enne con sintomi simil-influenzali.

Mappa che localizza i pazienti italiani positivi al coronavirus 2019-nCoV

I casi diagnosticati in Italia di coronavirus 2019-nCoV sono per ora pochi e in aree definite e circoscritte in Lombardia e Veneto.

Dieci comuni nel lodigiano intorno a Codogno dove si sono riscontrati i casi di Coronavirus sono stati isolati per circoscrivere la diffusione della malattia con un ordinanza decisa dalla cabina di regia presieduta dal governatore lombardo Attilio Fontana, dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal capo della protezione civile Borrelli.

Per ora non ci sono decessi.