Sepulveda, l’Archivio di Stato di Torino conserva i materiali della realizzazione de La gabbianella e il gatto

La morte di Luis Sepulveda ha riportato l’attenzione su quell’esempio unico di prodotto animato italiano che è La gabbianella e il gatto, tratto dal romanzo dell’autore cileno “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, a cui Sepulveda prestò anche la voce e il volto per i disegni del personaggio del poeta.

Il film venne realizzato nel 1998 dalla casa di produzione torinese La lanterna magica, diretto da Enzo D’Alò e fu il cartone animato di maggior successo fino a quel momento realizzato in Italia. Al punto che i materiali di produzione del film sono stati salvati dalla perdita e raccolti all’Archivio di Stato di Torino, dove sono attualmente conservati. Sul sito dell’Archivio trovate l’elenco dei materiali disponibili e alcune anteprime.

La documentazione, completa, della realizzazione di “La Gabbianella e il Gatto” si compone di 1370 fascicoli, collocati in 276 buste (ASTo, Sezione Corte, Archivi Industriali e di Società, Lanterna Magica, La Gabbianella e il Gatto). Si parte dalle carte della Sinossi, con la trama del film, e si arriva al materiale della Promozione, con tutto ciò che riguarda l’attività di promozione del lungometraggio, in particolare manifesti pubblicitari. Non manca il complesso degli studi, dei disegni, dei fogli tecnici di modello in grado di definire graficamente e in modo dettagliato ogni singolo elemento che va sotto il nome di modelpack.

Il materiale documentario è racchiuso nell’archivio della casa cinematografica Lanterna Magica (ASTo, Sezione Corte, Archivi Industriali e di Società, Lanterna Magica), dichiarato nel 2004 di notevole interesse storico. Nell’ambito del programma “La manutenzione della memoria territoriale”, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo con il contributo dell’Associazione Amici dell’Archivio di Stato di Torino, sono stati portati a termine nel 2009 il riordino dell’archivio della Società cinematografica Lanterna Magica, la schedatura e l’inventario a cura di Eugenia Marengo, Ernaut Ummarino, Stefano Zappa, con il coordinamento di Maria Gattullo.



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