Valperga, Chiama di nascosto i carabinieri, Bambino salva madre e fratelli dal padre violento

I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Ivrea hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 33enne romeno, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, residente a Valperga, resosi responsabile, la scorsa notte, di violenza ed atti persecutori nei confronti della moglie (da cui è in procinto di separarsi) dopo aver violato il divieto di avvicinamento alla consorte e ai tre figli imposto dal tribunale di Ivrea a seguito di un altro arresto, per l’ennesimo episodio di violenza, avvenuto lo scorso mese di giugno.

L’altra notte l’ultima aggressione. L’uomo, incurante delle prescrizioni imposte, si è presentato a casa della moglie con alimenti e bevande alcoliche, già in evidente stato di ebbrezza. Dopo essersi recato in cucina ed aver consumato del vino ha preso un coltello dal cassetto, mostrandolo alla donna e dicendo che avrebbe ucciso tutti se fosse arrivato qualcuno. I figli minori, presenti e impauriti, si sono chiusi in camera. Il più grande di loro, percependo il pericolo, ha avuto la prontezza di contattare di nascosto il 112 chiedendo l’intervento dei carabinieri. Il pronto intervento di una gazzella dell’Arma ha permesso di bloccare il soggetto.

L’autorità giudiziaria, rilevato il grave quadro indiziario, vista l’inadeguatezza di ogni altra misura di sicurezza, nel convalidare l’arresto, ha disposto per il 33enne la custodia cautelare in carcere. Ancora oggi la denuncia delle vittime e la prontezza della risposta dell’istituzione costituiscono i corollari imprescindibili a salvaguardia delle fasce più vulnerabili.