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Torino si impegna a riaprire i Murazzi, i locali nel Parco del Valentino e i Punti Verdi

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Il Consiglio comunale di Torino ha approvato una mozione (primo firmatario: Pierlucio Firrao – Torino Bellissima) che chiede di riaprire le Arcate dei Murazzi, i locali all’interno del Parco del Valentino e i Punti Verdi in città. La mozione è stata approvata all’unanimità nella seduta del 21 febbraio 2022 (31 voti favorevoli su 31 consiglieri presenti).

Il documento impegna anche Sindaco e Giunta comunale a concedere e riqualificare spazi in zone meno impattanti per i residenti, usufruendo di strutture sottoutilizzate o abbandonate al degrado, al fine di destinarli a luogo di aggregazione giovanile per il divertimento serale e notturno, alleggerendo l’attuale peso della movida in città.

La mozione chiede inoltre di istituire la figura del “Sindaco della notte”, così come enunciato nelle Linee Programmatiche dell’Amministrazione.

La gente non riesce più a vivere: la situazione a Vanchiglia e in altre zone di Torino è insostenibile e la salute di cittadine e cittadini va salvaguardata, trovando soluzioni che coinvolgano sia Maggioranza che Minoranza – ha dichiarato nel dibattito in aula Enzo Liardo (Fratelli d’Italia), che aveva presentato una mozione sulla “mala movida” a Vanchiglia, Borgo Rossini e Borgo Dora, discussa insieme alla mozione di Firrao, ma respinta dalla Sala Rossa (8 voti favorevoli, 19 contrari, 4 astenuti).

Torino deve offrire una congrua offerta di punti di intrattenimento e aggregazione per una “buona movida”, per rendere la città attrattiva per ogni pubblico, non solo per i giovani – ha affermato Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) – contemperando le esigenze di esercenti e residenti.

La mala movida denunciata da Fratelli d’Italia crea molti problemi al territorio – ha spiegato Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia) – e la Città deve intervenire per conciliare il divertimento con il legittimo diritto dei residenti a dormire, soprattutto nella zona di Vanchiglia.

Una città è in continuo divenire e vanno offerte nuove opportunità di intrattenimento, secondo Ludovica Cioria (PD), trovando soluzioni complesse a problemi complessi, che riguardano tutte le città d’Italia.

Condividiamo la preoccupazione per la mala movida nella zona di piazza Santa Giulia e Borgo Rossini – ha dichiarato Simone Fissolo (Moderati) – e occorre limitare la vendita di alcolici in orari serali e notturni e sviluppare politiche per un divertimento sostenibile.

Alle misure repressive si devono accompagnare interventi propositivi – ha detto Andrea Russi (M5S), che ha auspicato la rapida riapertura dei punti verdi e dei locali del Valentino.

Per Silvio Viale (Lista Civica per Torino), che ha sottoscritto la mozione di Firrao, sarebbe utile un’unica discussione in aula sulla movida e ragionare su tutte le aree della città, senza limitarsi solamente a vietare la vendita di alcol.

Pierino Crema (PD), nell’annunciare il sostegno del PD alla mozione Firrao, ha manifesto la disponibilità della Maggioranza a collaborare con la Minoranza sul tema della movida, costruendo ipotesi di soluzioni condivise.

Occorreva separare la discussione in aula su “mala movida” e “buona movida” secondo Giovanni Crosetto (Fratelli d’Italia), distinguendo i problemi dalle opportunità.

Il tavolo interassessorile sta lavorando per contemperare il diritto alla salute con quello al divertimento – ha dichiarato l’assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, che ha annunciato imminenti nuove misure per l’inasprimento delle sanzioni per gli esercenti che trasgrediscono ripetutamente le regole.

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