Dieci concerti di musica classica nella splendida cornice di Villa della Regina a Torino

Dieci musicisti per dieci concerti di classica in undici giorni. È il programma di ‘Musica Regina in Villa’, il primo festival internazionale organizzato alla Villa della Regina dal 23 giugno al 3 luglio per festeggiare l’estate in uno dei palazzi più suggestivi e amati della città.

Organizzato dagli Amici di Villa della Regina, diretto dal pianista Francesco Mazzonetto, il festival porta a Torino un interessante e nutrito gruppo di giovani artisti italiani e stranieri per un cartellone che potrà soddisfare tutti i gusti degli appassionati di musica classica, spaziando da Bach a Liszt, da Chopin a Wagner, da Beethoven a Schubert, da Gershwin a Ligeti, fino all’omaggio all’indimenticabile maestro Ezio Bosso.

È la prima volta che ospitiamo alla Villa della Regina un evento di tale portata – spiega Mariateresa Buttigliengo presidente degli Amici di Villa della Regina -.  Lavoriamo da 11 anni a fianco della direzione del museo per salvaguardare e promuovere il valore artistico e culturale del meraviglioso complesso di Villa della Regina e mai come quest’anno sono stati ospitate tante manifestazioni per il pubblico. I torinesi mostrano di apprezzare molto gli eventi in Villa, anche i più giovani, e ci auguriamo che questa prima edizione del festival internazionale possa far conoscere e amare ancora di più questa straordinaria residenza reale”.

Salendo dalla Gran Madre verso la collina, dopo aver percorso il viale d’accesso, il fresco della sera accoglierà il pubblico invitandolo a raggiungere la spettacolare fontana con giochi d’acqua del Grand Rondeau del Nettuno per arrivare alla corte e ai saloni riservati ai concerti, mentre la città sottostante si apre in una vista inedita dai giardini che circondano la Villa e i suoi padiglioni.

Il programma ‘Musica Regina in Villa’ si apre giovedì 23 giugno alle ore 18.15 con il concerto nell’Anfiteatro del famoso pianista Gianluca Luisi con musiche di Bach, Litszt e Chopin.

Si prosegue venerdì 24 giugno, San Giovanni, alle ore 11.30 con l’esibizione al pianoforte di Francesco Mazzonetto con musiche di Clementi, Schumann, Liszt e Mussorgky.

Domenica 26 giugno alle ore 18.00 è in programma l’esibizione della mezzosoprano Julia Ostertag su musiche di Brahms, Wagner e De Falla.

La viola di Giacomo Indemini è protagonista dell’appuntamento di martedì 28 giugno alle ore 18.15 con brani di Vivaldi, Schubert e Rota.

Mercoledì 29 giugno alle ore 18.15 la pianista Chantal Balestri eseguirà brani di Beethoven, Schubert e Liszt, mentre giovedì 30 giugno alle 18.15 il violoncellista Stefano Aolli e il pianista Francesco Mazzonetto renderanno omaggio al maestro Ezio Bosso, scomparso prematuramente due anni fa, eseguendo una scelta di musiche di sua composizione.

Venerdì 1 luglio alle 18.15 il violinista Leonardo Ricci suonerà una scelta di musiche di Bach e Beethoven e sabato 2 luglio, sempre alle 18.15 il pianista Emanuele Stracchi eseguirà brani di Bach, Gershwin, Ligeti e Pärt.

Il festival si concluderà domenica 3 luglio con la performance alle ore 18.00 di Stefano Aiolli, violoncello, Sawa Kuninobu, violoncello, Leonardo Ricci, violino, Giacomo Indemini, viola, Emanuele Stracchi (pianoforte) e Francesco Mazzonetto (pianoforte) su musiche di Mozart e Saint-Saen.

L’accesso ai concerti è compreso nel biglietto di ingresso per l’accesso alla Villa: intero € 7,00; ridotto € 2,00 dai 18 ai 25 anni; gratuito per minori di 18 anni, per i possessori dell’abbonamento Torino Musei e per i soci dell’Associazione Amici di Villa della Regina. L’ingresso è consentito fino a esaurimento posti.

Il festival si inserisce nell’iniziativa di raccolta fondi ‘Un giardino per tutti’, che intende per quest’anno dotare il prato alto di panchine per permettere di godere a pieno delle bellezze del giardino della Villa e del paesaggio circostante.

Accesso stradale: Strada comunale Santa Margherita, 79

Accesso pedonale: Piazzale Villa della Regina (zona Gran Madre)

Per informazioni 011-8195035

Villa della Regina è la seicentesca villa costruita per volere di Maurizio di Savoia – prima cardinale e poi, dal 1641, principe d’Oneglia, in seguito scelta come luogo di residenza estiva prima da Anna Maria d’Orleans e poi da Polissena d’Assia, regine di Sardegna, da cui il nome con il quale è conosciuta. Dal 1869 fu donata dai Savoia all’Istituto nazionale per le Figlie dei Militari italiani. Fa parte del circuito delle Residenze sabaude in Piemonte e dal 1997 è iscritta alla Lista del Patrimonio dell’umanità come parte del sito seriale UNESCO Residenze sabaude. La via di accesso principale si trova alle spalle della chiesa della Gran Madre di Dio, percorrendo via Villa della Regina.

Il complesso si compone di edifici, giardini e aree coltivate, in gran parte oggi aperte al pubblico.

Dopo aver percorso il Viale d’Accesso il visitatore è accolto dal Grand Rondeau del Nettuno, spettacolare fontana con giochi d’acqua scanditi da statue di divinità marine, che conducono alla grotta tripartita, con due statue seicentesche e decori a grottesche.

A destra e sinistra del complesso, le rampe conducono alla Corte d’Onore che dà accesso alla Villa, da dove si può ammirare la facciata e lo scalone che ti accompagnerà all’interno della dimora regale.

Una volta entrati, si percorrono i corridoi e si possono ammirare i saloni e gli appartamenti reali:

al piano nobile, sul lato nord, gli Appartamenti del Re, sul lato sud, quelli della Regina, si ricongiungono nel grandioso salone centrale.

Sui quattro piani della Villa, un alternarsi di stucchi, dipinti e decorazioni opere di prestigiosi artisti del Seicento e Settecento: splendida la volta della Camera da letto di sua Maestà, mentre le alte finestre permettono di osservare i giardini all’italiana.

Sul lato opposto (ad est) all’entrata della Villa dal Viale d’Accesso (ovest) il Cortile d’Onore o Esedra si dirama in una serie di scale e terrazze, che conducono al Giardino dei Fiori e alla Grotta del Re Selvaggio; tre sentieri semicircolari e circoncentrici disegnano il sovrastante Giardino ad anfiteatro, collegando i viali che conducono al Belvedere nord e al Padiglione di Solinghi.

Al centro del giardino terrazzato, la Cascatella e la Fontana del Mascherone concludono con il massimo splendore il cosiddetto Teatro d’Acque della Villa.