Qualità della vita, Torino crolla e perde 35 posizioni, bene Cuneo

ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni , hanno pubblicato la 24ma edizione della loro classifica sulla qualità della vita nelle provincie italiane. In testa si è posizionata Trento, al fondo Crotone.

Pessimo risultato per Torino, che ha perso 35 posizioni ed ora è 54ma, dietro Roma e davanti a Grosseto. E’ la provincia che ha perso più posizioni. I parametri presi in considerazione sono 9: affari e lavoro; ambiente; istruzione e formazione; reddito e ricchezza; sicurezza sociale; tempo libero.

Le altre province piemontesi le troviamo al 12mo posto con Cuneo (era 23ma), al 15mo Verbano-Cusio_ossola (era 20ma), al 40mo Biella (38), al 50mo Novara (36), al 58mo Asti (63), al 62mo Vercelli (57), al 67mo Alessandria (72).

Tornando alle prime della classe, in seconda e terza posizione, salgono di un gradino rispetto alla scorsa edizione, rispettivamente, Bolzano e Bologna; Firenze scala due posti, conquistando il quarto posto, e Milano resta stabile al quinto. Bel balzo da parte di Siena (da 12ª a sesta classificata), mentre Parma, prima lo scorso anno, scivola alla settima casella della classifica generale. Al fondo della classifica, invece, troviamo i “soliti noti” che si muovono su e giù senza grandi scossoni: subito sopra Crotone troviamo in discesa Siracusa (106 da 104) e Caltanissetta (105 da 101), e in lieve risalita Napoli (104 da 106). Bene Como (+30, da 62ª a 32ª); Pesaro Urbino (+26, 30ª da 56ª) e Rimini (+24, 37ª da 61ª). Scorrendo la classifica balza all’occhio uno dei fenomeni rilevati da quest’ultima indagine: la netta spaccatura tra Centro-Nord, da un lato, Sud e Isole, dall’altro, in particolar modo rispetto agli eventi recenti. Nessuna provincia meridionale o insulare, infatti, è nel gruppo delle 32 di testa.



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