Ivrea, 45 indagati per i pestaggi ai detenuti avvenuti nel carcere

Tortura con violenze fisiche e psichiche nei confronti di numerosi detenuti, falso in atto pubblico e reati collegati. Sono le accuse per le 45 persone indagate per i pestaggi subiti dai detenuti della casa circondariale di Ivrea lo scorso 22 novembre.

Tra gli indagati ci sono membri della polizia penitenziaria, medici, funzionari e direttori pro-tempore del carcere di Ivrea.

La nuova indagine, che segue quella della Procura Generale riferita a fatti del 2015, riguarda diversi episodi dell’ultimo biennio, fino all’estate 2022. Le indagini hanno permesso di raccogliere numerosi elementi a conferma delle denunce presentate nel corso degli anni, anche in merito all’esistenza di una “cella liscia” e di una cella “acquario”, all’interno delle quali i detenuti venivano picchiati e rinchiusi in isolamento senza poter avere contatti nemmeno con i legali.

“I reati risultavano tuttora in corso, situazione che ha reso inevitabile l’intervento degli inquirenti”, fanno sapere dalla procura di Ivrea.



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