Legge sul bilancio di previsione: che cosa cambia per il reddito di cittadinanza

Il Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2022, ha approvato il disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e il bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025 e l’aggiornamento del Documento programmatico di bilancio.

Nel comunicato stampa del Governo si parla di approccio “prudente e realista” che tiene conto della situazione economica, anche in relazione allo scenario internazionale, e al contempo sostenibile per la finanza pubblica, concentrando gran parte delle risorse disponibili sugli interventi a sostegno di famiglie e imprese per contrastare il caro energia e l’aumento dell’inflazione, mentre altre risorse sono stanziate per interventi di riduzione del cuneo fiscale e dell’Iva su alcuni prodotti, di aumento dell’assegno unico per le famiglie, per agevolazioni sulle assunzioni a tempo indeterminato per donne under 36 e per percettori di reddito di cittadinanza, per la proroga delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa per i giovani.

Dal 1° gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età) è riconosciuto il reddito di cittadinanza nel limite massimo di 7/8 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili, ed è inoltre previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale dove, in mancanza, decade il beneficio del reddito, mentre si decade anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua.

In materia fiscale, si estende la flat tax fino a 85.000 euro per autonomi e partite Iva e si ampliano le misure per la detassazione ai premi dei dipendenti, oltre a intervenire con una “tregua fiscale” per cittadini e imprese che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà economica anche a causa delle conseguenze del COVID-19 e dell’impennata dei costi energetici.

Viene avviato un nuovo schema di anticipo pensionistico per il 2023 che consente di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica (quota 103). Per chi decide di restare a lavoro decontribuzione del 10%. Opzione donna viene prorogata per il 2023 con modifiche: in pensione a 58 con due figli o più, 59 con un figlio, 60 altri casi. È confermata Ape sociale per i lavori usuranti.

Si introducono risorse destinate alle misure contro caro energia per i primi tre mesi del 2023 che consentiranno di aumentare gli aiuti a famiglie e imprese allargando anche la platea dei beneficiari ammontano a oltre 21 miliardi di euro, tramite la conferma dell’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, e il rifinanziamento fino al 30 marzo 2023 del credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35% mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.

Per le famiglie più fragili è stato confermato e rafforzato il meccanismo che consente di ricevere il bonus sociale bollette, con l’innalzamento della soglia Isee da 12.000 euro a 15.000 euro. Viene ridotta l’Iva dal 10 al 5% per i prodotti per l’infanzia e per l’igiene intima femminile.

Viene istituito un fondo di 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15mila gestita dai comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità: si tratta di una sorta di “buoni spesa” da utilizzare presso punti vendita che aderiscono all’iniziativa con un’ulteriore proposta di sconto su un paniere di prodotti alimentari.

L’assegno unico per le famiglie con 3 o più figli (610 milioni), per il 2023 sarà maggiorato del 50% per il primo anno, e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli, mentre è confermato l’assegno per i disabili. Prorogate per il 2023 le agevolazioni per acquisto prima casa per i giovani under 36.

Dal 1° gennaio 2023 la soglia per l’uso del contante salirà da 1.000 a 5.000 euro.

Per i dipendenti è stabilita l’aliquota al 5% per i premi di produttività fino a 3.000 euro. Sono previste agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 6 mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e in particolare pe le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza. Viene introdotta, per i lavoratori autonomi, una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro.

Per le scuole partitarie è previsto il ripristino del contributo (70 mln) e anche per il trasporto disabili (24 mln).

Per il comparto sanità e per gli enti locali, compreso il trasporto pubblico locale, dono stati stanziati circa 3.1 miliardi.

È prevista la sospensione, anche per il 2023, dell’entrata in vigore di plastic e sugar tax, le imposte sui prodotti in plastica monouso e sulle bevande zuccherate (600mln).

Il fondo che garantisce tutte le operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività d’impresa concesse da un soggetto finanziatore (banca o altro) è rifinanziato per 1 miliardo per il 2023.

Viene prorogato il bonus Ipo (credito imposta per favorire la quotazione pmi in borsa).

Al fine di riavviare il progetto di realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina è prevista la riattivazione della società Stretto di Messina spa, attualmente in liquidazione.

Misure sul costo dei carburanti e di sostegno a enti territoriali e alla regione Marche
Nella medesima seduta è stato approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi metereologici.



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