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“Le stalle illuminano le città”: a Torino un convegno per l’energia green prodotta dagli allevamenti animali

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Dagli effluenti di una mucca si può ricavare ogni giorno oltre un metro cubo e mezzo di prezioso metano. Sempre da una sola mucca, dall’energia elettrica prodotta dalle sue deiezioni, si può soddisfare l’esigenza giornaliera di due alloggi; mentre con l’energia termica si può scaldare un alloggio di piccole dimensioni.

Gli allevamenti animali possono diventare una grande risorsa ambientale per il territorio torinese. L’occasione per saperne di più sarà il convegno organizzato da Coldiretti Torino: “Le stalle illuminano le città. La nuova frontiera dell’energia pulita prodotta dagli allevamenti”, mercoledì 15 febbraio, dalle 9 alle 13 al cinema Nazionale di via Pomba 7 a Torino.

Gli interventi spiegheranno come una parte del fabbisogno energetico urbano possa essere soddisfatto anche dagli allevamenti presenti in campagna. Le aziende zootecniche possono produrre energia elettrica da fonte biogas o possono produrre biometano per autotrazione.

Il metano non fossile è una risorsa preziosa e strategica che può arrivare proprio dagli allevamenti animali che possono diventare, accanto alla produzione di cibo anche fonti energetiche assolutamente sostenibili. Dalle stesse deiezioni animali, con la produzione di metano si ricava anche C02 liquida, sottratta alle emissioni e commercializzata per usi alimentari e sanitari.

Sempre dalle stesse deiezioni e con lo stesso processo si ottiene il digestato, concime pronto all’uso che è un vero e proprio sostituto dei concimi chimici.

«Gli allevamenti – osserva il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – possono essere tra i protagonisti della transizione ecologica: si tratta di fare partire i progetti che già ci sono e utilizzare al meglio le risorse già stanziate per una svolta davvero epocale per la produzione energetica nazionale e locale. Vogliamo spiegare che la zootecnia, accanto alla produzione di cibo, può contribuire in modo significativo ai fabbisogni energetici di tutti i cittadini, abbattendo le emissioni e contribuendo a migliorare la qualità dell’aria anche per una grande città come Torino».

Torino è all’avanguardia nella produzione di energetica dagli allevamenti. Alle porte del capoluogo, a Candiolo, c’è il primo impianto italiano che produce CO2 alimentare e medicale dalle deiezioni animali e, con il biogas, riscalda l’intero Istituto per la ricerca contro il cancro di Candiolo. Inoltre, sul territorio sono presenti altri impianti energetici annessi ad allevamenti bovini e altri progetti sono in cantiere.

Al convegno interverranno per i saluti: Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino; Marco Protopapa, assessore agricoltura e cibo della Regione Piemonte; Gianfranco Guerrini, consigliere delegato all’ambiente della Città Metropolitana di Torino; Paolo Chiavarino, assessore al commercio del Comune di Torino; Carlo Grignani, direttore del Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino.

I relatori saranno: Davide Biagini, ricercatore del Dipartimento scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino; Elio Dinuccio, professore associato del Dipartimento di scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino; Mirella Abbà dell’Azienda Agricola Cascina Impero di Favria; Serena Vanzetti dell’Azienda Agricola Vanzetti Holstein di Candiolo; Andrea Chiabrando, direttore tecnico del Consorzio Monviso Agroenergia; Matteo De Campo del Gruppo Maganetti trasporti di Tirano (Sondrio); Laura Zavattaro, ricercatrice del Dipartimento di scienze veterinarie dell’Università di Torino; Dario Ghinaudo di Studio Projectcad.

Il convegno è patrocinato dal Dipartimento scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino.

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