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Cronaca

In corso Bramante a Torino, gli attivisti protestano contro Esselunga

La manifestazione è contro il nuovo supermercato che dovrebbe sorgere presso il parco Artiglieri da Montagna

Alessia Serlenga

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TORINO – Questa mattina, presso lo scalo merci della sede di corso Bramante, un gruppo di attivisti hanno costruito un muro davanti al cancello del magazzino, come segno di protesta contro il nuovo supermercato Esselunga, che dovrebbe sorgere presso il parco Artiglieri di Montagna, in corso Vittorio, davanti al tribunale di Torino. Il motivo della protesta è quello della cementificazione di un’area verde di 30.000 metri quadri. Dimora di specie animali e tappa migratoria di molti volatili, come tutte le aree verdi svolge un ruolo fondamentale nel sequestro e stoccaggio di CO2, ombreggiamento, evaporazione e traspirazione del suolo, contrasto al fenomeno delle isole di calore, pollinazione, produzione di O2, conservazione di biodiversità, rimozione di inquinanti atmosferici. Si tratta di un terreno mai edificato e quindi fondamentale per l’assorbimento delle acque. Il nuovo supermercato fa parte di un’operazione che il Comune di Torino fece nel 2013. Il progetto però, oggi viene fortemente contestato anche dai residenti della zona, che si sono riuniti in un comitato spontaneo.

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