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Ambiente

Salviamo la Pellerina e il verde di Torino!

Delusione e sconcerto, questo il sentimento di migliaia di cittadini torinesi

Alessia Serlenga

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TORINOSalviamo la Pellerina manifesta a seguito del comunicato stampa della Regione Piemonte del 02 febbraio 2024, con cui si annuncia, “in pompa magna”, con grande enfasi e orgoglio. che la gara di appalto per la progettazione dell’ospedale nel parco della Pellerina è stata aggiudicata.

Non nascondiamo il fatto di essere rimasti basiti di come sia la Regione Piemonte che il Comune di Torino continuino ad ignorare il pensiero di tantissimi cittadini, come se una grande porzione di persone, di famiglie torinesi non esistesse. Continuano ad ignorare il pensiero di migliaia di uomini e donne che hanno firmato la Petizione, la Delibera di inziativa popolare e i due referendum (di cui uno è ancora in fase di raccolta firme) presentate dal Comitato scrivente.

Le figure istituzionali coinvolte in questo progetto continuano ad ignorare i gridi di allarme che sono stati lanciati dal comitato Salviamo la Pellerina e da altri soggetti, anche politici, riguardo al rischio idrogeologico dell’area scelta per la costruzione del nuovo ospedale Torino Nord Ovest. Nessuna di queste figure istituzionali vuole ricordarsi dell’alluvione del 2000 e che il fiume Dora scorre vicinissimo all’area scelta per edificare il nuovo nosocomio. Appare, inoltre, per lo meno imbarazzante il silenzio totale da parte dell’AIPO.

Noi continueremo a difendere il parco e tutte le aree verdi pubbliche di Torino tramite il referendum deliberativo vincolante che abbiamo depositato presso il Comune di Torino.
Resta il fatto che tutti noi, e non solo il Comitato Salviamo la Pellerina, ci ricorderemo di chi ha voluto questo scempio, anche se l’ospedale dovesse andare a bagno tra anni. Chi si prende certe responsabiltà ne dovrà poi risponderne dinnanzi all’opinione pubblica, e non solo…
Saranno altresì chiamati a rispondere tutti coloro che hanno appoggiato questo progetto, usando come scusa la salute pubblica. Non siamo contro il nuovo ospedale ma non si può distruggere un parco, che rappresenta il polmone verde di Torino, quando esistono altre alternative per il nuovo ospedale.

Un edificio energivoro, imponente, e che produrrà rifiuti ospedalieri di certo non potrà che non
compromettere la vita del parco e della fauna che ospita, anche se nel bando di gara vengono
propagandati interventi poco invasivi. Tali interventi oggettivamente saranno invasivi per il parco, anche dal punto di vista acustico. Inoltre, tutta l’area, che già attualmente rappresenta uno degli incroci più grandi, caotici e pericolosi di Torino, sarà ulteriormente congestionata dal traffico.

Anche la classe medica avrebbe il dovere di interrogarsi su tale progetto in quanto il giuramento di Ippocrate dovrebbe portare costoro a scelte che favoriscono la salute, la prevenzione e, invece, i malati aumenteranno a causa dell’eliminazione di una zona che combatte l’inquinamento e il cambiamento climatico.

In ultimo, e non ultimo, i soggetti coinvolti in questa “brutale aggressione all’ambiente” saranno responsabili dell’eliminazione dell’unico luogo di ritrovo ludico per le famiglie torinesi e per i danni provocati alle famiglie dei giostrai torinesi che ancora non conoscono il loro destino.
Il Comitato Salviamo la Pellerina continuerà la sua battaglia con il nuovo referendum, anche se siamo coscienti del fatto che la Commissione preposta alla sua validazione potrebbe diventare in qualche modo “complice” di questo scempio. Vedremo quindi se le istituzioni torinesi saranno davvero professionali ed imparziali a riguardo….ai posteri l’ardua sentenza.

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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    Filomena Ribeiro

    3 Febbraio 2024 at 21:22

    Altro cemento?
    ma perché non si ristruttura quelli giá esistenti.
    Con tanto spazi possibili, perché distruggere un bellissimo parco?

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