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Nel gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni due medici No Vax, la perplessità del Cicap
Perché, in un gruppo tecnico che dovrebbe fornire raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche, sono state coinvolte due persone che hanno dimostrato, nel tempo, di non affidarsi all’attuale consenso sul tema?
ROMA – Il ministro della salute Orazio Schillaci ha comunicato oggi i nomi degli esperti che fanno parte del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG). Tra loro ci sono però due nomi che sollevano più di una perplessità: Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle. Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) ritiene incomprensibile la scelta del Ministro della salute e spiega nel dettaglio i motivi di questa perplessità.
Che cos’è il NITAG
NITAG sta per National Immunization Technical Advisory Group, ed è un gruppo tecnico e consultivo istituito nel 2021 col compito di supportare, dietro specifica richiesta e su problematiche specifiche, il Ministero della Salute nella formulazione di raccomandazioni “evidence-based” sulle questioni relative alle vaccinazioni e alle politiche vaccinali, raccogliendo, analizzando e valutando prove scientifiche.
Tra i suoi compiti c’è quello, importantissimo, di predisporre il compendio scientifico che andrà a supportare la proposta del piano nazionale triennale di vaccinazione. A questo fine, il NITAG deve indicare le evidenze scientifiche dietro alle decisioni di politica vaccinale, valutando l’attendibilità e l’indipendenza degli studi in quell’ambito.
In seguito alla scadenza delle cariche triennali dei suoi componenti, il 5 agosto il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha rinnovato i componenti del gruppo tecnico, che per il prossimo mandato sarà guidato da Roberto Petrella, direttore della Società italiana di Malattie infettive, e avrà 21 componenti. Due dei nomi presenti nel decreto di nomina, però, offrono motivo di preoccupazione: si tratta del pediatra Eugenio Serravalle e di Paolo Bellavite, docente in pensione di Patologia Generale presso l’Università di Verona, entrambi noti per le loro posizioni controverse.
Chi è Eugenio Serravalle
Eugenio Serravalle, pediatra, risulta autore di due sole pubblicazioni nella banca dati Scopus, tra i principali database scientifici a livello internazionale, e nessuna delle due riguarda l’efficacia dei vaccini. Serravalle è presidente di Assis, un’associazione che, fra le altre cose, sostiene in modo esplicito il collegamento tra le vaccinazioni e la SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante), e che adombra un legame fra crescita dei tumori giovanili e somministrazione dei vaccini a mRNA. Entrambe queste posizioni non sono fondate da un punto di vista scientifico.
Nel 2015, Serravalle fu tra i primi firmatari di una lettera aperta all’allora presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, in cui si esprimeva l’opinione che le vaccinazioni danneggiassero la salute dei bambini:
[…] Ci siamo infatti accorti che, dopo un’osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bambini vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle prime vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari.
Considerazioni, queste, che aveva già esposto nel suo libro “Bambini super-vaccinati – Saperne di più per una scelta responsabile” (Il leone verde, 2012) ma che non sono supportate dalle evidenze scientifiche: i dati a disposizione indicano che la salute dei bambini vaccinati è migliore rispetto a quella dei non vaccinati, non il contrario.
Chi è Paolo Bellavite
Paolo Bellavite è un medico ematologo in pensione, la cui attività di ricerca non è focalizzata sui vaccini.
Durante la pandemia da Covid-19, ha espresso dubbi sull’effettiva efficacia e sui possibili danni a lungo termine dei vaccini, che secondo una ricerca pubblicata su Lancet Respiratory Medicine hanno invece contribuito a salvare almeno 1,6 milioni di vite in Europa tra il 2020 e il 2023.
Inoltre, si è occupato di stendere un parere in difesa del dottor Roberto Gava, medico noto per le sue posizioni no-vax, in occasione del procedimento di radiazione dall’Ordine dei Medici di Treviso, dovuto proprio alle sue posizioni su questo tema.
La posizione del CICAP
Viene dunque da chiedersi – scrive il CICAP – perché, in un gruppo tecnico che dovrebbe fornire raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche, sono state coinvolte due persone che hanno dimostrato, nel tempo, di non affidarsi all’attuale consenso sul tema.
“La domanda che ci facciamo”, conclude Lorenzo Montali, presidente del CICAP, “è quindi: per quali meriti e competenze scientifiche in materia di vaccini si è deciso di inserire Bellavite e Serravalle in questa Gruppo tecnico del Ministero? Questa scelta non sembra infatti contribuire al profilo scientifico del Gruppo ma, al contrario, mina la credibilità complessiva della sua azione”.
AGGIORNAMENTO
Il gruppo di esperti è stato sciolto nella sua totalità dal Ministro Schillaci. Si attendono le nuove nomine.
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nivax
7 Agosto 2025 at 16:08
Secondo me dovrebbero essere alla pari, N° vax e N° novax.
Per il semplice motivo che a decidere se fare uscire o meno un vaccino non siano gli interessi delle case farmaceutiche, ma siano stati studiati con SERIETA’ poi l’errore umano ci stà ma se l’errore è indotto dal business…. non ci siamo.
Le porcherie che hanno fatto con il covid, probabilmete non le sapremo mai del tutto.
Ma dovrebbero essere da monito a che non accadano piu.
Quindi è GIUSTO che i Dottori e Ricercatori possano dare un giudizio senza essere allontanati dalla loro Professione solo per aver nutrito dei dubbi.
Ci sarà sempre chi dice che si sono salvate tante vite, ma quante sono le morti “sospette” e tutte quelle famiglie che non hanno piu visto i suoi cari nemmeno per l’ultimo saluto, e quante patologie sono uscite fuori (vedi fuoco di sant’Antonio ecc….)