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Biella, per la seconda volta il Consiglio comunale dice “No” alla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

Meno di un anno fa lo stesso voto aveva avuto uguale esito

Gabriele Farina

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BIELLA –  Un voto che riaccende antichi nodi della memoria collettiva ha segnato la seduta del Consiglio comunale di Biella: per la seconda volta in meno di un anno l’assemblea cittadina ha respinto la proposta di revoca della cittadinanza onoraria conferita, durante il Ventennio fascista, a Benito Mussolini.

La mozione, presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Karim El Motarajji, mira a cancellare un’eredità simbolica che per molti rappresenta ancora oggi un’anomalia nei confronti dei valori antifascisti sanciti dalla Costituzione.

Ma il Consiglio, con la netta posizione della maggioranza guidata dal sindaco Marzio Olivero, ha nuovamente bocciato l’iniziativa. «Su questa vicenda ha già votato il Consiglio» ha spiegato il primo cittadino, aggiungendo che un nuovo voto su questo tema non verrà concesso ogni anno. La frase ha evidenziato non solo una contrarietà alla revoca, ma soprattutto la volontà di chiudere la questione come tema di discussione politica permanente.

Una questione simbolica con forti cariche politiche

La cittadinanza onoraria a Mussolini — concessa oltre cento anni fa — non è solo una formalità amministrativa: è un emblema che intreccia storia, identità e percezione pubblica del passato. Per i sostenitori della revoca, mantenere quel titolo equivale a non prendere pienamente atto delle violenze e delle oppressioni del regime fascista. Per i contrari, invece, il tema è da considerarsi superato o potenzialmente generatore di tensioni inutili nei lavori consiliari.

La proposta di sopprimere la cittadinanza onoraria non è nuova. Già nel 2025 il comitato locale “M come Matteotti” aveva sollevato la questione nel quadro delle celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione, proponendo anche di attribuire onorificenze a figure simbolo dell’antifascismo come Giacomo Matteotti. Anche allora la mozione era stata respinta.

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