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CronacaTorino

Indagini su animali e marijuana coinvolgono il parroco di Bosconero, che è scomparso

Durante le perquisizioni sarebbero stati trovati numerosi animali, tra cui una ventina di gatti di razza (Maine Coon e Ragdoll) e altri esemplari, compresi serpenti

Gabriele Farina

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Immagine creata con AI

BOSCONERO – Un’inchiesta partita da Ozegna si è estesa fino a coinvolgere il nome di don Mario Viano, 39 anni, parroco di Bosconero e abate dell’Abbazia di Fruttuaria. Al centro dell’attenzione ci sono segnalazioni riguardanti animali e presunte irregolarità nella loro gestione, ma anche il rinvenimento di sostanze stupefacenti. Nonostante l’ampiezza delle verifiche, da Procura, forze dell’ordine e diocesi non arrivano conferme ufficiali.

Il fascicolo è nelle mani della procuratrice di Ivrea, Gabriella Viglione, e le indagini sono condotte dai carabinieri forestali. Al momento, il contenuto del fascicolo e le ipotesi di reato restano avvolti nel massimo riserbo.

Da Ozegna a Bosconero: la vicenda degli animali

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato a Ozegna, dove nei mesi scorsi sono arrivate segnalazioni riguardanti animali detenuti in condizioni problematiche in una cascina. Le prime verifiche hanno coinvolto anche i veterinari dell’Asl To4 e, in particolare, controlli eseguiti il 12 marzo scorso dai carabinieri forestali.

Le indagini si sarebbero poi estese a Bosconero, coinvolgendo ambienti riconducibili alla parrocchia e, di conseguenza, il parroco don Viano. Durante le perquisizioni sarebbero stati trovati numerosi animali, tra cui una ventina di gatti di razza (Maine Coon e Ragdoll) e altri esemplari, compresi serpenti. Gli inquirenti stanno verificando eventuali irregolarità nella gestione o nella cessione degli animali, ma non esistono conferme ufficiali su questi aspetti.

Marijuana in canonica

Sempre durante le perquisizioni, nella canonica sarebbero stati rinvenuti circa 200 grammi di marijuana. Anche in questo caso, le verifiche sono in corso e la Procura non ha rilasciato commenti ufficiali.

Secondo quanto trapelato dai media locali, il nome del parroco risulterebbe iscritto nel registro degli indagati, senza che siano state adottate misure restrittive nei suoi confronti.

Reazioni sul territorio e vicenda ecclesiastica

Sul piano ecclesiastico, don Viano è stato temporaneamente congedato per due settimane, ufficialmente per motivi di salute. Le celebrazioni a Bosconero e San Benigno sono state affidate ad altri sacerdoti e a un diacono, proprio in prossimità delle festività pasquali.

Sul territorio, il silenzio ufficiale è stato presto colmato dalle voci. Tra bar, piazze e parrocchie, circolano interpretazioni spesso contrastanti. Alcuni ricordano la passione del parroco per gli animali, altri invitano alla prudenza. INtanto però nessuno sa che fine abbia fatto don Mario.

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1 Commento

1 Commento

  1. Simone

    4 Aprile 2026 at 13:55

    Ho conosciuto personalmente Don Mario ed é una persona di cuore e di una dedizione alla comunità che non si vede più. Incredibile che ancora oggi l’uso di una pianta possa distruggere la reputazione di una persona che non ha fatto male a nessuno ma solo del bene. Spero che la sua comunità non lo abbandoni e che in Italia si smetta di criminalizzare chi fa uso di una pianta che non fa danni tanti quelli che provoca invece l’alcool.

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