Quotidiano Piemontese
Salone del Libro di Torino, all’Arena Piemonte due incontri con Perissinotto, Verna e Pif
Nell’ambito della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio
TORINO – Nell’ambito della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio, il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte promuove due incontri pubblici dedicati al rapporto tra storia, racconto e attualità.
Gli eventi sono organizzati in collaborazione con Polo del ‘900, AIACE, ANPI, Film Commission Torino Piemonte, Istoreto e la rete degli Istituti storici della Resistenza in Piemonte, con il contributo di Ottobre Alessandrino e la media partnership de “La Stampa” e “Tuttolibri”.
Raccontare la storia attraverso i romanzi
Il primo appuntamento è in programma giovedì 14 maggio alle 14.30 all’Arena Piemonte (Padiglione 2) e sarà dedicato al tema “Raccontare la storia, raccontare le storie”.
Protagonisti dell’incontro saranno gli scrittori Nicoletta Verna e Alessandro Perissinotto, che dialogheranno con il giornalista Gianni Armand Pilon.
Al centro del confronto, una domanda chiave: è possibile avvicinare le nuove generazioni alla Storia attraverso il romanzo? L’incontro sarà introdotto da Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione.
A seguire, la premiazione degli istituti scolastici vincitori della 45ª edizione del “Progetto Storia Contemporanea”, dedicato quest’anno al ruolo dei più giovani nella guerra di Liberazione.
Pif e lo sguardo sul presente
Venerdì 15 maggio, alle 15.30, sempre all’Arena Piemonte, spazio invece alla riflessione sull’attualità con l’incontro “…E noi rimanemmo a guardare…”.
Ospite sarà Pif, regista, attore e scrittore, che dialogherà con Domenico Ravetti. L’introduzione sarà affidata al regista Luca Ribuoli, direttore dell’Ottobre Alessandrino.
Pif, pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto, è noto per il suo impegno civile e per opere come “La mafia uccide solo d’estate”, premiata con David di Donatello e Nastri d’argento, e per i suoi lavori successivi tra cinema, televisione e letteratura.
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