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Mole Urbana presenta Torpedo: il quadriciclo elettrico per la mobilità urbana dalle linee molto riconoscibili

Il debutto di Torpedo arriva in una fase cruciale per l’azienda, sempre più vicina alla distribuzione

Gabriele Farina

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TORINO – Un nuovo tassello si aggiunge al percorso firmato Mole Urbana. Si chiama Torpedo e Con una lunghezza di 3,30 metri e una configurazione capace di ospitare fino a quattro persone, introduce una visione rinnovata del quadriciclo elettrico. Più basso rispetto alle versioni precedenti, è un veicolo compatto ma visivamente robusto, quasi con richiami fuoristradistici, sottolineati da proporzioni solide e ruote di forte impatto.

A raccontarne la filosofia è Umberto Palermo, designer e fondatore del progetto:
“Torpedo è, a mio avviso, la sintesi più compiuta dell’intero progetto Mole Urbana. È la versione che raccoglie meglio ciò che abbiamo imparato in questi anni, osservando il mercato e cercando di capire verso quale direzione si stia orientando il pubblico. In questo modello convivono funzione, carattere, desiderio e identità”.

Come nasce Mole Urbana?

Il progetto Mole Urbana nasce come sistema di quadricicli elettrici appartenenti alle categorie L6e e L7e, prevalentemente a due posti ma declinati in diverse configurazioni. In questo contesto, Torpedo rappresenta una sorta di ponte tra il quadriciclo tradizionale e una futura interpretazione italiana della “K-car”, dove razionalità e capacità di accoglienza si fondono con stile e personalità.

Il debutto di Torpedo arriva in una fase cruciale per l’azienda, sempre più vicina alla distribuzione. Parallelamente prosegue il lavoro di perfezionamento tecnico e qualitativo su tutta la gamma: test, collaudi e revisioni continue testimoniano l’impegno nel dare vita a un prodotto che sia non solo originale nella visione, ma anche solido nella costruzione e coerente nell’esperienza d’uso.

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