Seguici su

SocietàTorino

Il presidio di Potere al Popolo a Torino alla vigilia della Festa della Liberazione: polemica con la giunta Lo Russo

Il movimento ha manifestato contro la guerra e le scelte dell’amministrazione cittadina, ritenuta «sempre più distante dalla sostanza dell’antifascismo»

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

I cartonati esposti durante il sit-in

TORINO – «Oggi abbiamo fatto vedere, al contrario di come cerca di fare il centrosinistra in questa città, cosa significa antifascismo oggi. Siamo stati in presidio sotto il comune prima della fiaccolata istituzionale per dire NO alla Giunta Lorusso che sta trasformando Torino in una città della guerra». Così scrive Potere al Popolo sui social rivendicando il presidio di ieri pomeriggio, 24 aprile, davanti al palazzo comunale a Torino.

Il sit-in “Liberiamoci da guerra e armamenti, dal NO sociale al NO a Torino città della guerra” è stato organizzato in aperta polemica con le scelte della giunta Lo Russo e del centrosinistra torinese, rei, secondo una nota di Potere al Popolo, di aver trasformato il 25 aprile «in un rito istituzionale svuotato, piegato alle compatibilità politiche del presente e sempre più distante dai conflitti reali e dalla sostanza dell’antifascismo», come dimostrato dall’«aver accarezzato l’idea di spostare la fiaccolata il 23 aprile e poi il 25 per venire incontro alla comunità ebraica, impossibilitata a partecipare per via dello Shabbat» per poi fare marcia indietro. Il blocco politico che governa la città è stato accusato dal movimento di «collocarsi dentro un perimetro di piena compatibilità con le politiche di guerra» anche nelle scelte strategiche: «Mentre si parla di memoria e antifascismo, si accompagna una trasformazione profonda della città: dalla crisi dell’automotive alla riconversione verso l’aerospazio e la difesa, attraverso progetti come la Città dell’Aerospazio. Un percorso che lega sempre di più ricerca, industria e istituzioni locali a un modello economico fondato sulla sicurezza, sulla competizione globale e, sempre più chiaramente, sulla guerra».

Durante il presidio, a cui ha partecipato una cinquantina di persone, sono stati esposti uno striscione con su scritto “Liberiamoci dalla guerra. Fuori l’Italia dalla Nato. Fuori Leonardo da Torino” e una gigantografia di Stefano Lo Russo con l’elmetto militare. Potere al Popolo ha rilanciato l’appuntamento in piazza il prossimo 7 maggio per uno sciopero studentesco.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *