Seguici su

SocietàTorino

Extinction Rebellion per il 25 aprile: coperte con un telo le statue in Porta Palatina donate da Mussolini a Torino – FOTO

«Oggi rinnoviamo i valori fondati sulla resistenza. Coprire queste statue è rifiutare la legittimazione di simboli che richiamano passato di oppressione»

Marco Lovisolo

Pubblicato

il

TORINO – Azione dimostrativa di Extinction Rebellion per la Festa della Liberazione. Gli attivisti questa mattina hanno coperto con un telo nero le statue di Cesare e Augusto alla Porta Palatina di Torino, donate da Mussolini alla città nel 1935.

Sui monumenti un cartello con scritto “Ripudiare il fascismo, difendere la Terra” e un papavero rosso. L’azione – spiega Extinction Rebellion in una nota – intende essere una protesta in risposta alla conversione in legge del decreto sicurezza e alle «politiche climatiche ecocide» del governo italiano: secondo gli attivisti, la nuova legge sulla sicurezza «di fatto scoraggia il diritto al dissenso pacifico attraverso sanzioni pecuniarie di migliaia di euro e restringe significativamente i diritti delle persone già marginalizzate, come coloro che sono trattenuti nei CPR». «Oggi è il giorno in cui rinnoviamo, come popolo, i nostri valori fondati sulla resistenza per la libertà e la democrazia» – afferma il movimento – «Coprire queste statue, donate alla città di Torino proprio da Mussolini, non significa quindi voler cancellare la storia, ma rifiutare la normalizzazione e la legittimazione di simboli, decreti, leggi e programmi politici dell’attuale governo che ancora richiamano a un passato di oppressione».

L’iniziativa di oggi si inserisce in un ciclo di azioni promosse da Extinction Rebellion, che da mesi propone una forma di re-immaginazione degli spazi urbani, mettendo in discussione monumenti, vie e narrazioni che perpetuerebbero valori incompatibili con una società equa e democratica. Tra queste, l’affissione di gigantografie raffiguranti storiche figure femminili della Resistenza avvenuta ieri, la re-intitolazione simbolica di alcune vie di Torino alle donne partigiane nei giorni precedenti l’8 marzo e quella di strade di Biella alle vittime della mafia, in seguito al caso politico che ha coinvolto i nomi Chiorino e Delmastro.

«Di fronte a un’escalation mondiale di conflitti per l’accaparramento delle risorse e alla continua distruzione degli ecosistemi in nome del profitto di pochi, partiamo dalle strade e dai monumenti delle nostre città per celebrare gli 81 anni della Liberazione e i valori della nostra democrazia», conclude Extinction Rebellion.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *