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Perché la metro di Torino chiude alle 21:30? Tutti i motivi spiegati

Il problema delle manutenzioni notturne della linea e ora i lavori per l’aggiornamento del sistema digitale di segnalamento

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TORINO – Perché la metro di Torino chiude così presto durante la settimana? Chi visita Torino per la prima volta spesso resta sorpreso: perché la metro chiude intorno alle 21:30 nei giorni feriali? Una domanda più che legittima, soprattutto per chi è abituato a città dove il servizio resta attivo fino a tarda notte, tra rientri dal lavoro e vita notturna.

Un confronto con le altre città

Non esiste un orario standard per le metropolitane nel mondo, ma alcune tendenze sono chiare. In Europa, la maggior parte delle metro chiude tra le 23:00 e mezzanotte. In Asia, invece, gli orari sono generalmente più estesi: spesso si arriva a mezzanotte o all’1:00, con alcune grandi metropoli che spingono fino alle 2:00. Torino, da questo punto di vista, rappresenta un’eccezione.

Non è una questione di abitudini

Si potrebbe pensare a una scelta “culturale”, legata a uno stile di vita più tranquillo. Ma la realtà è diversa: la chiusura anticipata della metro torinese è il risultato di fattori tecnici e organizzativi, più che sociali.

Il sistema tecnologico della metro

La metropolitana di Torino utilizza il sistema automatico VAL (Véhicule Automatique Léger), sviluppato in Francia negli anni ’80 e adottato anche in città come Lille, Rennes e Tolosa. I convogli sono completamente automatizzati e progettati per un servizio frequente e regolare.

Il nodo delle manutenzioni

Uno dei principali limiti storici è sempre stato legato alla manutenzione. Fin dall’inaugurazione nel 2006, in occasione delle Olimpiadi invernali, la linea ha richiesto interventi tecnici quotidiani. A differenza di altre città, dove la manutenzione avviene durante la notte, a Torino per anni è stata anticipata alla sera. Questo era dovuto anche alla configurazione della linea e all’assenza, fino a tempi recenti, di infrastrutture adeguate come il capolinea di Bengasi. Nel tempo si è provato ad estendere l’orario di servizio, ma senza successo duraturo.

I lavori sul sistema di segnalamento

Dal febbraio 2025 la situazione è ulteriormente cambiata: Sono in corso lavori per l’aggiornamento del sistema digitale di segnalamento, necessari per l’introduzione dei nuovi treni e per l’estensione della linea. Questi interventi, gestiti da Infra.To, richiedono tempi tecnici importanti e incidono direttamente sugli orari di esercizio. Il risultato è una riduzione del servizio serale, destinata a durare fino al completamento dei lavori.

L’ampliamento della linea verso Cascine Vica è uno dei progetti più attesi, ma anche uno dei più lunghi e complessi. Tra ritardi, problemi tecnici e difficoltà legate agli appalti, i tempi si sono allungati notevolmente. L’apertura è ora prevista nei prossimi anni.

Il servizio sostitutivo

Esiste un servizio bus sostitutivo (M1S), ma non offre la stessa qualità, velocità e affidabilità della metropolitana. Per molti utenti, resta una soluzione di ripiego.

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