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Per Arpa in Piemonte è allerta rossa 3 (massima possibile) per il caldo: a Torino e Alessandria martedì attesi 37 gradi

I bollettini sulle ondate di calore di Arpa indicano il livello di allerta massio sulla scala prevista

Gabriele Farina

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TORINO – Il caldo è arrivato in anticipo e il Piemonte entra nella fase più critica dell’ondata di calore. I nuovi bollettini diffusi da Arpa Piemonte per lunedì 25 e martedì 26 maggio segnalano infatti il raggiungimento del livello 3 di allerta, il più alto della scala del disagio bioclimatico, con Torino e diverse aree della regione alle prese con temperature elevate, afa persistente e rischi concreti per la salute, soprattutto per anziani, fragili e persone con patologie croniche.

Secondo il sistema di monitoraggio dell’agenzia regionale, il livello rosso indica una vera e propria “ondata di calore”, caratterizzata da condizioni di disagio bioclimatico elevato e persistente per almeno tre giorni consecutivi, con possibili effetti negativi sulla popolazione.

A Torino e Alessandria attesi 37 gradi

Le temperature, che già oggi hanno raggiunto punte di 33-34 gradi, saliranno ancora tra lunedì e martedì, fino a raggiungere i 37 gradi percepiti a Torino e Alessandria.

Situazione molto difficile anche ad Asti, Biella e Vercelli, che arriveranno a 36 gradi.

La situazione più dificile sarà ad Alessandria, dove martedì sarà il settimo giorno consecutivo di caldo. A Novara e Verbania le minime martedì non scenderanno sotto i 20 gradi.

Come funziona il bollettino di calore di Arpa

Nel dettaglio, il sistema utilizzato da ARPA Piemonte si basa sull’indice WDA, il “Warm Day Alert”, che tiene conto non solo della temperatura reale ma anche di quella percepita, influenzata da umidità e ventilazione. È proprio la combinazione tra caldo intenso e umidità elevata a rendere particolarmente pesanti queste giornate, soprattutto nei centri urbani come Torino, dove il cemento e il traffico accentuano l’effetto “isola di calore”.

Le previsioni indicano temperature oltre i 30 gradi già da questi giorni, valori decisamente superiori alle medie climatiche del periodo. L’anticiclone nordafricano che si è stabilizzato sul Nord Italia continuerà infatti a dominare la scena almeno fino ai prossimi giorni, mantenendo condizioni stabili, cielo soleggiato e notti sempre più tropicali.

L’allerta rossa non riguarda soltanto il disagio fisico. ARPA sottolinea infatti che queste condizioni possono provocare un aumento degli eventi sanitari legati al caldo, dai colpi di calore ai problemi cardiovascolari e respiratori, fino alla disidratazione. A essere più esposti sono soprattutto gli anziani, i bambini piccoli, le persone sole e chi soffre di malattie croniche.

Quali precauzioni utilizzare?

Per questo motivo le autorità sanitarie raccomandano alcune precauzioni fondamentali: evitare di uscire nelle ore più calde, bere frequentemente anche senza avvertire sete, limitare l’attività fisica intensa, utilizzare ambienti freschi o climatizzati e prestare attenzione ai soggetti più vulnerabili.

Il fenomeno, però, si inserisce anche in un quadro climatico più ampio. Negli ultimi anni il Piemonte sta registrando temperature sempre più elevate e periodi di caldo anomalo sempre più lunghi. ARPA Piemonte ha evidenziato come il territorio regionale sia ormai coinvolto in una tendenza climatica consolidata, con un progressivo aumento delle temperature medie annuali e una frequenza crescente di eventi estremi.

Non è un caso che già nella seconda metà di maggio si sia arrivati a livelli di allerta tipici dei mesi centrali dell’estate. Un segnale che conferma come le ondate di calore stiano diventando sempre più precoci, intense e persistenti, trasformando quello che un tempo era considerato un evento eccezionale in una nuova normalità climatica.

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