PiemonteScuola e formazione
La Regione Piemonte blocca gli accorpamenti scolastici, 19 istituti salvi fino al 2030
La Regione conferma inoltre che il contingente dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi resterà stabile a 515 unità per il prossimo biennio
TORINO – La Regione Piemonte congela il dimensionamento scolastico e blocca gli accorpamenti degli istituti per i prossimi due anni scolastici. La decisione è contenuta nelle linee strategiche del nuovo Atto di indirizzo approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni, relativo alla programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il triennio 2027-2030.
Il provvedimento, definito dalla Regione come una scelta all’insegna della stabilità, recepisce il nuovo schema di decreto ministeriale e prevede il mantenimento dell’attuale assetto delle autonomie scolastiche almeno fino all’anno scolastico 2028/2029 compreso.
Secondo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Cameroni, la misura punta a garantire “stabilità e certezza” al sistema scolastico piemontese, evitando nuovi tagli lineari e consentendo a Province e Comuni di programmare l’offerta formativa con tempi più distesi, soprattutto nelle aree montane e marginali.
Tra gli effetti immediati dello stop ci sarà il congelamento degli accorpamenti che erano stati ipotizzati nei mesi scorsi.
A Torino sarebbero stati coinvolti:
- la Scuola primaria Allievo e l’Istituto Frassati;
- l’Istituto comprensivo Collodi e il Calamandrei;
- l’Istituto superiore Beccari e il Liceo Steiner;
- il polo tra Galilei-Ferrari, Majorana e Giolitti.
In provincia di Torino erano invece previsti:
- l’accorpamento tra l’Istituto Frank e il Comprensivo di Leinì;
- la fusione tra l’IIS Ubertini e il Liceo Newton tra Chivasso e Caluso;
- l’unione tra il Comprensivo di Airasca e il Pinerolo III e IV.
In provincia di Cuneo erano interessati:
- gli istituti comprensivi di Sanfront-Paesana e Revello;
- l’Istituto comprensivo Beppe Fenoglio di Neive e il Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo.
Le altre novità previste
La Regione conferma inoltre che il contingente dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi resterà stabile a 515 unità per il prossimo biennio. Solo nell’anno scolastico 2029/2030 è previsto un lieve adeguamento, con il passaggio a 514 unità.
Nel documento trovano spazio anche alcune misure considerate strategiche per contrastare gli effetti del calo demografico. Tra queste il mantenimento in deroga delle piccole scuole nei comuni montani o marginali, considerate presidi fondamentali contro lo spopolamento, e la possibilità di aprire scuole dell’infanzia statali nei territori rimasti senza l’unica struttura paritaria presente.
Prevista inoltre l’attivazione di nuove sezioni dell’infanzia nelle aree dove si registrano eccedenze di domande, compatibilmente con la disponibilità di organico.
Sul fronte dell’offerta formativa, una delle principali novità riguarda l’avvio del percorso per la mappatura delle nuove filiere tecnologico-professionali quadriennali. Si tratta di percorsi integrati con il mondo del lavoro, con le Agenzie formative regionali e con gli ITS Academy, pensati per rafforzare le competenze legate al Made in Italy e alla transizione digitale.
Per l’anno scolastico 2027/2028 il coinvolgimento delle Province nella costruzione di questa nuova rete sarà facoltativo, così da permettere alla Regione di definire modelli organizzativi condivisi e più efficaci in vista degli anni successivi.
Il nuovo Atto di indirizzo introduce infine un sistema di governance definito “multilivello”. Il Consiglio regionale approverà gli indirizzi strategici triennali, mentre la Giunta adotterà ogni anno due distinti piani operativi: uno dedicato all’offerta formativa e uno al dimensionamento della rete scolastica.
Il cronoprogramma prevede che Province e Città Metropolitana approvino i propri piani entro il 31 luglio. Successivamente la Regione dovrà approvare entro il 30 settembre il piano dell’offerta formativa ed entro il 31 ottobre quello relativo al dimensionamento e alla rete scolastica.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

