CronacaNovara
Morte della quindicenne Ludovica Visciglia al luna park di Galliate: tre condanne in primo grado
Condanne per il gestore della giostra, per il comandante della polizia municipale e per il sindaco
GALLIATE – Arriva una prima sentenza per la tragedia costata la vita a Ludovica Visciglia, la studentessa di 15 anni di Trecate morta la sera del 12 marzo 2022 a Galliate, nel Novarese, dopo un incidente avvenuto su una giostra del luna park cittadino.
Il Tribunale di Novara, con la decisione pronunciata il 27 maggio, ha condannato in primo grado il gestore del “mini tagadà” e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali che, secondo l’accusa, avrebbero dovuto garantire la sicurezza dell’attrazione.
La pena più pesante è stata inflitta al giostraio Massimiliano Ferri, residente a Borgosesia, condannato a 4 anni di reclusione. Due anni sono stati invece comminati al comandante della polizia locale di Galliate, Angelo Falcone, mentre l’ex sindaco Claudiano Di Caprio, all’epoca presidente della commissione comunale di vigilanza, è stato condannato a 1 anno e 10 mesi.
Assolto invece l’ingegnere biellese Graziano Minero, che si era occupato dei collaudi della struttura.
La tragedia del 12 marzo 2022
La giovane perse la vita dopo essere stata sbalzata contro un albero situato all’interno del perimetro della giostra. L’impatto violentissimo al capo si rivelò fatale. La vicenda aveva suscitato profonda commozione non solo a Galliate e Trecate, ma in tutto il territorio novarese.
Il procedimento giudiziario è durato quasi due anni ed è stato caratterizzato da consulenze e perizie tecniche particolarmente complesse, finalizzate a ricostruire la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità nella gestione e nei controlli dell’attrazione.
Risarcimenti ai familiari
Il giudice ha inoltre disposto una provvisionale immediatamente esecutiva per i familiari della vittima: 300mila euro ciascuno ai genitori di Ludovica e 80mila euro alla nonna.
Nel corso delle arringhe difensive, svolte nella mattinata prima della sentenza, i legali degli imputati avevano chiesto l’assoluzione dei propri assistiti, sostenendo che non vi fosse un nesso di causalità tra i ruoli istituzionali e professionali ricoperti e il tragico incidente avvenuto quella sera al luna park di Galliate.
La sentenza è di primo grado e potrà essere impugnata nei successivi gradi di giudizio.
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