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CronacaNovara

Novara, ruba sfollagente e tenta di sottrarre la pistola ad un agente, non lo fermano nemmeno col taser

Solo grazie all’arrivo di ulteriori equipaggi della Polizia di Stato è stato possibile immobilizzarlo e procedere con l’arresto

Gabriele Farina

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NOVARA – Nella mattinata del 22 maggio a Novara la Polizia di Stato è intervenuta in via Zanone Felice dopo una segnalazione arrivata al NUE 112 per una violenta lite tra più persone. Secondo quanto riferito, sul posto era presente anche una donna che chiedeva aiuto.

Gli agenti della Squadra Volante hanno individuato uno degli uomini coinvolti mentre tentava di nascondersi all’interno di una zona verde per evitare il controllo delle forze dell’ordine. Si trattava di un uomo di 33 anni che, secondo quanto ricostruito dalla polizia, si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica e ha assunto fin da subito un atteggiamento particolarmente aggressivo nei confronti degli operatori.

La colluttazione

Durante le operazioni di identificazione e contenimento, la situazione è rapidamente degenerata. L’uomo sarebbe infatti riuscito a impossessarsi dello sfollagente di servizio di un agente, tentando inoltre più volte di sottrarre anche l’arma d’ordinanza a un poliziotto nel corso di una violenta colluttazione.

Vista l’elevata pericolosità della situazione e il rischio per l’incolumità degli agenti e delle persone presenti, gli operatori hanno fatto ricorso al taser nel tentativo di interrompere l’azione aggressiva e bloccare il 33enne. Nonostante questo, l’uomo avrebbe continuato a opporre resistenza, aggredendo fisicamente i poliziotti intervenuti.

L’intervento dei rinforzi

Solo grazie all’arrivo di ulteriori equipaggi della Polizia di Stato è stato possibile immobilizzarlo e procedere con l’arresto.

L’uomo dovrà ora rispondere di diversi reati: resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate ai danni degli agenti, tentata rapina aggravata per il tentativo di sottrarre la pistola di servizio e danneggiamento aggravato.

Nel corso degli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 33enne risultava già noto alle forze dell’ordine e destinatario di precedenti provvedimenti emessi sia dall’Autorità di Pubblica Sicurezza sia dall’Autorità Giudiziaria.

Al termine dell’udienza di convalida, il Tribunale di Novara ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti dell’uomo la misura cautelare della custodia in carcere.

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