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A Torino nasce “La Corte” dei Buffoni di Corte: un nuovo polo per l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità

Attiva dal 2008, l’associazione I Buffoni di Corte APS rappresenta una delle realtà più consolidate del territorio torinese nell’ambito dell’inclusione sociale e della formazione delle persone con disabilità

Gabriele Farina

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TORINO – Un luogo pensato per l’inclusione, la formazione e la costruzione di una comunità aperta a tutti. Giovedì 11 giugno alle ore 18 sarà inaugurata “La Corte”, la nuova sede dell’associazione I Buffoni di Corte APS, che troverà casa negli spazi dell’ex asilo nido di via Rubino 82, nel quartiere Mirafiori Nord.

Al taglio del nastro saranno presenti il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, gli assessori Carlotta Salerno e Jacopo Rosatelli, oltre al presidente della Circoscrizione Due Luca Rolandi. Dopo la cerimonia ufficiale è previsto un momento di festa con aperitivo e brindisi aperto alla cittadinanza.

Dall’ex asilo chiuso a centro per la comunità

L’edificio che ospita La Corte era un asilo nido comunale chiuso dal 2018. Nel 2021 il Comune di Torino lo aveva assegnato all’associazione, che negli ultimi anni ha lavorato per trasformarlo in uno spazio moderno e multifunzionale dedicato alle persone con disabilità, ai giovani e ai residenti del quartiere.

Il progetto di riqualificazione porta la firma dell’architetto torinese Alex Cepernich, che ha scelto di sostenere personalmente l’iniziativa condividendone gli obiettivi sociali e culturali.

L’intervento è stato reso possibile grazie ai finanziamenti del PNRR attraverso il Piano Integrato Urbano, insieme al sostegno di numerosi enti e fondazioni, tra cui Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo, Reale Foundation e Fondazione Peppino Vismara, oltre a Rotary, Interact, aziende private e numerosi cittadini.

Un luogo aperto a tutto il quartiere

L’idea alla base del progetto va oltre la semplice creazione di una sede associativa. L’obiettivo è infatti dare vita a uno spazio aperto, capace di favorire l’incontro tra generazioni e realtà diverse.

«Questo è uno spazio aperto», spiega il presidente dell’associazione, Luca Nicolino. «Ci immaginiamo che le persone del quartiere, i pensionati, chi ha tempo libero possano venire qui per un caffè, per fare due chiacchiere e partecipare alle attività insieme ai nostri associati».

La Corte vuole diventare un punto di riferimento non soltanto per le persone con disabilità, ma anche per studenti, volontari, professionisti e cittadini. Gli spazi di coworking, ad esempio, saranno a disposizione dei giovani che desiderano studiare o lavorare in un ambiente condiviso e inclusivo.

Venti laboratori, palestra e orto urbano

La nuova struttura si estende su circa 700 metri quadrati interni, ai quali si aggiungono oltre 1.500 metri quadrati di giardino.

All’interno troveranno posto 20 laboratori dedicati alle attività educative e artistiche, una palestra destinata a teatro, danza e movimento, spazi per il coworking e una cucina professionale che ospiterà “Mani in Pasta”, uno dei principali progetti di formazione e inserimento lavorativo promossi dall’associazione.

L’area esterna sarà invece utilizzata per un orto urbano, una zona relax e un punto ristoro pensato come ulteriore opportunità di lavoro per persone con disabilità.

Un progetto ispirato al Bauhaus

La direttrice operativa dell’associazione, Valentina Cocchi, sottolinea come La Corte rappresenti l’evoluzione naturale delle attività sviluppate negli ultimi anni.

«Sarà il luogo in cui laboratori e progettualità verranno consolidati e ampliati, coinvolgendo non solo le persone con disabilità ma anche giovani, anziani e cittadini del territorio».

Dal punto di vista architettonico, il progetto si ispira ai principi della scuola Bauhaus, con particolare attenzione alla funzionalità degli spazi, alla sostenibilità e all’armonia delle forme.

Due i concetti chiave che hanno guidato la progettazione: bellezza e anamorfismo. Gli ambienti sono stati trasformati attraverso pareti e geometrie irregolari che generano effetti prospettici e illusioni ottiche tridimensionali. Una scelta che porta con sé anche un messaggio simbolico: così come le persone non possono essere comprese da un unico punto di vista, anche gli spazi invitano a osservare la realtà da prospettive differenti.

Diciotto anni di inclusione attraverso l’arte

Attiva dal 2008, l’associazione I Buffoni di Corte APS rappresenta una delle realtà più consolidate del territorio torinese nell’ambito dell’inclusione sociale e della formazione delle persone con disabilità.

In sedici anni di attività ha coinvolto oltre 800 associati, più di 600 famiglie, 1.500 volontari e circa 6.000 sostenitori. La rete costruita nel tempo comprende oltre 70 aziende partner e più di 20 organizzazioni non profit.

Ogni anno l’associazione realizza laboratori artistici e creativi che spaziano dalla ceramica all’acrobatica, dalla musica al canto, oltre a percorsi dedicati all’autonomia personale, all’affettività, alla sessualità e all’inserimento lavorativo.

Tra i progetti più noti figurano “Mani in Pasta”, dedicato alla formazione professionale, e “Una chiave per l’autonomia”. L’associazione promuove inoltre attività di sensibilizzazione nelle scuole, nelle aziende e nei gruppi scout.

Accanto ai percorsi educativi opera anche la compagnia teatrale La Compagnia delle Frottole, nata nel 1998 e composta da 23 attori, di cui 10 con disabilità cognitiva.

Con l’apertura de La Corte, I Buffoni di Corte compiono ora un nuovo passo nel loro percorso, dando vita a uno spazio che punta a diventare un laboratorio permanente di inclusione, partecipazione e cittadinanza attiva per tutta Torino.

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