CittadiniTorino
A Torino multe da autovelox in calo nel 2025: lo dicono i dati Codacons
Comunque notevole l’ammontare delle entrate nelle casse comunali per questo tipo di sanzione nel 2025: circa 1,4 milioni di euro
TORINO – Quante multe sono state fatte tramite autovelox nel 2025 a Torino? Crollano nel capoluogo piemontese le sanzioni elevate tramite gli autovelox: nel 2025 l’amministrazione comunale ha registrato incassi per poco meno di 1,4 milioni di euro, in calo del -47,7% rispetto all’anno precedente. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato uno studio sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell’Interno.
In particolare i proventi delle multe da autovelox scendono a Torino da 2,66 milioni di euro del 2024 a 1,39 milioni di euro del 2025, con una riduzione di 1,27 milioni di euro, piazzando la città al 10° posto nella classifica italiana dei maggiori incassi. Una classifica guidata da Firenze (che è passata da 20, 58 a 19,72 milioni di euro tra il 2024 e il 2025) e da Bologna (che ha fatto un deciso “balzo” in avanti tra il 2024 e il 2025, passando da 7,59 milioni di euro entrati nelle casse comunali per questo genere di contravvenzioni a 9,21 milioni)
In linea generale in Italia nel 2025 le multe stradali elevate tramite autovelox hanno subito una battuta d’arresto, con i proventi delle principali città italiane diminuiti dell’8,9% rispetto all’anno precedente.
«Le novità in tema di autovelox introdotte nel 2025 non hanno fermato la pioggia di multe agli automobilisti» – spiega il Codacons – «Il censimento che obbligava i comuni a comunicare i dati sugli apparecchi, pena la nullità delle sanzioni, è terminato solo a fine novembre, e non ha avuto quindi impatto sui proventi degli enti locali per lo scorso anno. La riduzione delle entrate, semmai, è da attribuire da un lato alla regolamentazione degli autovelox scattata lo scorso 12 giugno e che ha imposto regole più stringenti agli enti locali, dall’altro alle numerose sentenze della Cassazione che hanno bocciato le sanzioni elevate da apparecchi non omologati, portando molte amministrazioni a disattivare tali strumenti».
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

