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Conferenza Stampa di fine anno per il Derthona Basket: un grande annata, ma il club vuole ancora crescere, nonostante la partenza di Baldasso
Il fattore Nova Arena e la prospettiva europea, mercato, continuità tecnica e territorio
Il Derthona Basket guarda al futuro con ambizione e continuità, partendo da un messaggio chiaro: Tortona vuole restare protagonista nel basket italiano anche nei prossimi anni. È questo il senso della conferenza stampa di fine stagione 2025/26, durante la quale dirigenza e tecnici hanno tracciato il bilancio dell’annata appena conclusa e hanno già aperto la strada alla nuova stagione.
Un bilancio tra orgoglio e programmazione
Nella sala stampa della Nova Arena, il presidente Marco Picchi ha ribadito che il Derthona è una realtà di provincia, ma con la volontà e la struttura per competere ai massimi livelli. Il suo messaggio è stato netto: il club vuole continuare a crescere senza perdere il legame con Tortona e con il territorio che lo sostiene. Anche il general manager Gianmaria Vacirca ha sottolineato il valore del gruppo costruito nella stagione 2025/26, definendolo una squadra capace di lasciare un segno forte per qualità tecniche e umane. Il dirigente ha parlato di nostalgia per un organico che ha rappresentato qualcosa di speciale, non solo per i risultati, ma per l’identità mostrata ogni giorno.
Il fattore Nova Arena e la prospettiva europea
Uno dei temi centrali della conferenza è stato il rapporto con la Nova Arena, nuova casa del Derthona Basket. Vacirca ha spiegato che l’impianto ha dato una spinta importante all’inizio della stagione, grazie alla partecipazione del pubblico all’esordio con la Virtus Bologna, e che nel corso dell’anno si è consolidata una presenza significativa sugli spalti.
Il club considera questa prima stagione nel nuovo palazzetto come l’inizio di un percorso più lungo. L’obiettivo è continuare ad avvicinare la città alla squadra, coinvolgendo non solo Tortona ma anche il territorio circostante, compresa la Liguria, dove il Derthona intende rafforzare la propria presenza.
Altro tema importante è stato il futuro europeo. Il presidente Picchi ha confermato che il club sta valutando con attenzione la possibilità di partecipare alla EuroCup, dopo due stagioni in Basketball Champions League. L’ipotesi di una licenza pluriennale rappresenterebbe per il Derthona una chance concreta di programmare con maggiore continuità e ambizione.
La società vede in questo scenario un’occasione di crescita sportiva e organizzativa, ma anche una sfida da affrontare con realismo, perché l’eventuale impegno continentale comporterebbe un numero molto più alto di partite e quindi la necessità di una rosa più profonda.
Mercato, continuità tecnica e territorio
Sul piano tecnico, una delle certezze è il rinnovo di coach Mario Fioretti e dei suoi assistenti Iacopo Squarcina e Andrea Vicenzutto, tutti confermati per un nuovo biennio. La scelta, secondo la dirigenza, nasce dalla fiducia nel lavoro svolto e dalla volontà di dare continuità a un progetto già ben avviato. Sul fronte del roster, però, ci sarà una perdita pesante: quella di Tommaso Baldasso che passa alla Virtus Bologna. Vacirca ha salutato il capitano con parole di grande riconoscenza, sottolineando non solo il suo peso tecnico, ma anche il ruolo emotivo e umano avuto nello spogliatoio. Il club cercherà ora di rimpiazzarlo nel migliore dei modi, senza tradire la propria filosofia di lavoro
Per Vacirca, il vero punto di forza del Derthona resta la coerenza del lavoro quotidiano. Più che inseguire nomi altisonanti, il club punta sulla qualità delle persone, sulla mentalità e sulla compatibilità con il progetto tecnico. È questa, secondo il general manager, la base per costruire una squadra solida e credibile. Anche Picchi ha rilanciato questo concetto, parlando di una scelta “naturale” nel confermare Fioretti. Il presidente ha ricordato quanto sia importante trovare professionisti capaci di portare valore umano oltre che tecnico, soprattutto in una fase in cui il club si prepara a gestire un calendario potenzialmente molto più fitto.
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