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Juventus, archiviato il filone dell’inchiesta Prisma sul bilancio 2022 che portò alla penalizzazione e alle dimissioni di Agnelli

Con il provvedimento del GIP arriva ora la chiusura definitiva del procedimento

Gabriele Farina

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TORINO – Si chiude definitivamente uno degli ultimi fronti giudiziari collegati all’inchiesta Prisma. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha infatti disposto l’archiviazione del procedimento relativo al bilancio della Juventus chiuso al 30 giugno 2022, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura capitolina nell’ottobre del 2025.

La decisione mette la parola fine a un filone investigativo che, pur essendo collegato alla più ampia inchiesta nata a Torino nel 2021, non ha mai visto la Juventus iscritta nel registro degli indagati come persona giuridica. L’attenzione degli inquirenti si era concentrata esclusivamente su alcuni ex dirigenti e rappresentanti aziendali.

Il comunicato ufficiale della Juventus

A dare notizia dell’archiviazione è stata la stessa società bianconera attraverso una nota ufficiale.

“Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver appreso che il GIP presso il Tribunale di Roma ha disposto l’archiviazione del procedimento originatosi dalle indagini relative al bilancio al 30 giugno 2022”, si legge nel comunicato diffuso dal club.

Il procedimento rappresentava uno sviluppo dell’inchiesta Prisma, avviata dalla Procura di Torino e successivamente trasferita a Roma per competenza territoriale. Un’inchiesta che negli ultimi anni ha avuto pesanti ripercussioni sul piano sportivo per il club torinese.

Dall’inchiesta Prisma alle sanzioni sportive

L’indagine principale aveva portato al patteggiamento dell’ex presidente della Juventus, Andrea Agnelli, dell’ex vicepresidente Pavel Nedved e dell’ex dirigente Fabio Paratici davanti al Tribunale di Roma.

Sul fronte sportivo, invece, il 2023 è stato un anno particolarmente difficile per la società bianconera. La Juventus era stata infatti penalizzata di 10 punti in classifica nell’ambito del caso plusvalenze e successivamente esclusa per una stagione dalle competizioni europee dalla UEFA. Una serie di provvedimenti che aveva inciso profondamente sul cammino della squadra allora allenata da Massimiliano Allegri.

Il filone sul bilancio 2022

L’esistenza di questa specifica indagine era emersa il 6 dicembre 2023, quando la Juventus aveva comunicato al mercato di aver ricevuto una richiesta di acquisizione documentale riguardante il bilancio chiuso al 30 giugno 2022.

Anche questo fascicolo era nato inizialmente presso la Procura di Torino prima di essere trasferito a Roma insieme agli altri atti dell’inchiesta Prisma. Fin dall’inizio, tuttavia, la società non risultava indagata.

Gli approfondimenti degli investigatori riguardavano temi già al centro dell’indagine principale, in particolare le operazioni sulle plusvalenze e le cosiddette manovre stipendi relative ai calciatori.

La Procura di Roma aveva formalmente chiesto l’archiviazione il 9 ottobre 2025. La circostanza era stata successivamente riportata dalla Juventus nella relazione semestrale al 31 dicembre dello stesso anno. Con il provvedimento del GIP arriva ora la chiusura definitiva del procedimento.

Si chiude uno degli ultimi capitoli

L’archiviazione rappresenta la conclusione di uno degli ultimi fascicoli ancora aperti collegati all’inchiesta Prisma, una vicenda che per anni ha accompagnato la Juventus dentro e fuori dal campo, generando conseguenze rilevanti sul piano giudiziario, societario e sportivo.

Con la decisione del Tribunale di Roma si chiude dunque un ulteriore capitolo di una delle più complesse vicende che hanno coinvolto il calcio italiano negli ultimi anni.

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