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Torna il Pride a Cuneo: il collettivo Q+ scende in piazza per i diritti e l’inclusione
L’appuntamento è fissato per sabato 13 giugno con ritrovo alle 15.30 al Bar Bobo, in corso Giolitti, da dove partirà il corteo
CUNEO – Anche quest’anno Cuneo si prepara a celebrare il Pride. Il collettivo Q+ ha annunciato il ritorno della manifestazione dedicata all’orgoglio queer, una giornata che unirà rivendicazione dei diritti, partecipazione collettiva e momenti di festa.
L’appuntamento è fissato per sabato 13 giugno con ritrovo alle 15.30 al Bar Bobo, in corso Giolitti, da dove partirà il corteo. In serata, dalle 21.30, il programma proseguirà con una festa post Pride al Nuovo, in via Parco della Gioventù.
Un Pride tra diritti civili e solidarietà sociale
Gli organizzatori spiegano che l’iniziativa nasce dalla volontà di riaffermare la presenza e la visibilità delle persone LGBTQIA+ in un momento storico che, secondo il collettivo, continua a vedere episodi di marginalizzazione, discriminazione e strumentalizzazione delle identità queer.
«Ci siamo, esistiamo e non smetteremo di lottare per i nostri diritti», affermano dal collettivo Q+, sottolineando come le rivendicazioni del movimento si inseriscano nel quadro più ampio dei diritti umani universali.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una giornata partecipata e aperta a tutta la cittadinanza, coinvolgendo realtà associative e persone provenienti da diversi ambiti sociali e culturali.
Un percorso condiviso con il territorio
Il Pride è stato organizzato grazie alla collaborazione di numerose associazioni presenti sul territorio e al contributo di volontari e volontarie che hanno partecipato alla preparazione dell’evento.
Per il collettivo, nessuna battaglia può essere affrontata isolatamente. Per questo motivo la manifestazione intende porre attenzione non soltanto ai diritti delle persone LGBTQIA+, ma anche alle questioni legate alle migrazioni, alle discriminazioni razziali, alle difficoltà economiche e lavorative, alle tematiche ambientali e ai diritti dei popoli all’autodeterminazione.
Una piazza aperta a tutte le identità
Gli organizzatori descrivono il Pride come uno spazio di incontro e confronto, attraversato da esperienze e identità differenti. Una piazza che vuole accogliere «corpi non conformi, desideri non addomesticati e storie che troppo spesso restano ai margini».
Accanto al momento di celebrazione, non mancherà una dimensione di rivendicazione politica e sociale. Il Pride, nelle intenzioni del collettivo Q+, sarà infatti anche un’occasione per ricordare i diritti conquistati negli anni e per evidenziare quelli che, secondo gli organizzatori, restano ancora da ottenere.
L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di partecipare per condividere una giornata all’insegna della visibilità, dell’inclusione e della libertà di espressione, in un clima che unisce festa, riflessione e impegno civile.
La manifestazione si concluderà in serata con il momento conviviale e musicale previsto al Nuovo, dove partecipanti e sostenitori potranno ritrovarsi per festeggiare insieme la conclusione dell’evento.
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