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CronacaTorino

Un anno e otto mesi: definitiva la condanna per Bonvin, il tabaccaio di Pavone Canavese che uccise il ladro dal balcone

Riconosciute le attenuanti, con la riduzione per la scelta del rito abbreviato e con il beneficio della sospensione condizionale della pena

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TORINO – I difensori hanno rinunciato al ricorso in Cassazione, chiudendo l’iter giudiziario: così diventa definitiva la condanna a un anno e otto mesi per Franco Iachi Bonvin, tabaccaio di Pavone Canavese, che nel giugno 2019 aveva visto un uomo intrufolarsi nel suo negozio e iniziare a rovistare. Il tabaccaio, ora 74enne, gli aveva sparato dal balcone di casa e lo aveva ucciso. Si trattava di Ion Stavila, un 24enne originario della Moldavia.

La pena inflitta dalla Corte di assise di appello di Torino, in parziale riforma della sentenza pronunciata il 30 maggio 2024 dal Tribunale di Ivrea, ha qualificato il fatto come omicidio colposo, riconosciute le attenuanti, con la riduzione per la scelta del rito abbreviato e con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

All’inizio delle indagini Bonvin era indagato per eccesso colposo di legittima difesa, ma nel 2021 si era aggiunta l’accusa di omicidio volontario. Durante il processo con rito abbreviato, era stata chiesta una condanna a 12 anni di carcere, formulata dal pubblico ministero Valentina Bossi.

Dopo l’indagine e il processo di primo grado, Iachi Bonvin era stato condannato a cinque anni di reclusione per omicidio volontario. Una sentenza che l’imputato e i suoi legali hanno sempre contestato, sostenendo la tesi della legittima difesa.

Poi la Corte d’assise d’appello ha parzialmente ribaltato quel verdetto. La condanna è stata ridotta a un anno e otto mesi di reclusione, con la riqualificazione del reato da omicidio volontario a omicidio colposo.

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