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Cronaca

Altri quattro morti tra Cervino e Monte Bianco: in due giorni sette vittime sulle Alpi

Al termine di due giornate segnate da un pesante tributo di vite umane, il Soccorso Alpino Valdostano ha affidato ai social un messaggio di cordoglio

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VALLE D’AOSTA – Continua la scia di tragedie sulle Alpi. Dopo i tre alpinisti trentini morti venerdì 12 giugno sulla parete nord del Gran Paradiso, oggi altre quattro persone hanno perso la vita tra il Cervino e il massiccio del Monte Bianco. In meno di 48 ore il bilancio è salito così a sette vittime, in un fine settimana che ha messo a dura prova il sistema dei soccorsi alpini, costretto a coordinare interventi anche con le squadre di emergenza francesi e svizzere.

Le tragedie sul Monte Bianco e sul Cervino

Il primo incidente si è verificato in mattinata sulla cresta Kuffner del Monte Maudit, nel massiccio del Monte Bianco. Due alpinisti, probabilmente colpiti da una scarica di sassi, sono precipitati sul versante francese della montagna. L’allarme è stato lanciato da una guida alpina straniera e il recupero delle salme è stato effettuato dal Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) di Chamonix.

Poche ore dopo, all’ora di pranzo, un altro incidente mortale si è verificato sul Cervino. Un alpinista francese è precipitato per circa 200-300 metri mentre si trovava sul Pic Tyndall, a 4.241 metri di quota. Stava salendo con un compagno, dal quale però era slegato. La caduta è stata notata da una guida alpina valdostana che, insieme a una cliente, si trovava alla Capanna Carrel e ha immediatamente dato l’allarme.

L’intervento è stato coordinato dalla Centrale Unica del Soccorso con il supporto di Air Zermatt, che ha recuperato il corpo e lo ha trasportato a Cervinia. Il compagno della vittima e la cliente della guida, entrambi sotto shock, sono stati accompagnati in ospedale ad Aosta per accertamenti e assistenza.

Nelle stesse ore un quarto alpinista, anch’egli di nazionalità francese, ha perso la vita sullo sperone del ghiacciaio della Brenva, sempre nel massiccio del Monte Bianco. Anche in questo caso il recupero è stato affidato al PGHM di Chamonix, mentre la compagna di cordata è stata tratta in salvo. La salma è stata trasferita al cimitero di Courmayeur, dove il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si occuperà del riconoscimento.

Il Soccorso Alpino: “Condizioni buone, ma sembra già luglio”

Nonostante la serie di incidenti, il direttore del Soccorso Alpino Valdostano, Paolo Comune, invita a non attribuire le tragedie a un peggioramento delle condizioni della montagna.

“Le condizioni sono generalmente buone – spiega – ma il limitato innevamento dell’inverno ci porta ad affrontare un ambiente che, di fatto, presenta caratteristiche tipiche di metà o fine luglio. C’è già molto ghiaccio e chi programma un’escursione deve tenerne conto. Al momento, però, non ci sono particolari criticità”.

Al termine di due giornate segnate da un pesante tributo di vite umane, il Soccorso Alpino Valdostano ha affidato ai social un messaggio di cordoglio: “Per gli appassionati della montagna queste 24 ore non sono state facili. Con profondo dolore sono scomparsi sette alpinisti. Siamo vicini alle loro famiglie, ai loro amici e a tutte le persone che in questo momento stanno vivendo un dolore immenso. Il nostro pensiero è con voi”.

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